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Loggia Ungheria, parte il processo. Non solo Amara, trema la magistratura

Bugie e complotti, depistaggi e sentenze pilotate. La verità dopo anni di veleni

Loggia Ungheria, parte il processo. Non solo Amara, trema la magistratura
tribunale milano
Loggia Ungheria, parte il processo. Non solo Amara, trema la magistratura
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Loggia Ungheria, parte il processo. Non solo Amara, trema la magistratura

Loggia Ungheria, un processo che fa paura. A rischiare per quelle bugie sono in tanti

La Loggia Ungheria non è mai esistita, ma in tanti ci hanno marciato. Con queste premesse si apre il processo a carico di Piero Amara ma non solo, perché si tratta anche di una sorta di Mani pulite della magistratura. Bugie e complotti, depistaggi e sentenze pilotate. Oggi al Palazzo di Giustizia di Milano, si apre il processo contro l’ex avvocato siciliano di Eni Amara e di alcuni pubblici ministeri. Perché alla sbarra – si legge su Il Giornale – non ci sono solo le fantasie di Amara, considerato una sorta di regista occulto che si muoveva tra Palazzo e uffici giudiziari, coinvolto con soci e complici in diverse inchieste, da Gela a Messina, dall’Ilva al verminaio dentro la Procura di Siracusa.

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Ma anche l’accusa al precedente Csm, scosso dalla faida tra gli ex compagni di corrente Piercamillo Davigo e Sebastiano Ardita, scoppiata mentre la credibilità dell’organo di autotutela della magistratura era ampiamente compromessa dalle indagini su Luca Palamara. Ora, è chiaro chi è vittima di Amara. Ma chi ha giovato delle sue “favole di Pinocchio”, come lui stesso le ha definite? Dentro la magistratura o le istituzioni c’è chi l’ha protetto? E perché? Al processo che inizia oggi l’ardua sentenza.