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Cronache
Loris, spunta un terzo uomo. Veronica telefonò 10 volte

Legato con le fascette di plastica da una persona e strangolato da un'altra. Potrebbe essere stata questa la tragica fine di Loris Stival, il bimbo ucciso in provincia di Ragusa lo scorso 29 novembre. Al vaglio i tabulati: la madre quel sabato fa e riceve una decina di telefonate. Nei 36 minuti nei quali secondo le riprese video sarebbe rimasta a casa col figlio avrebbe parlato col marito. E dopo Veronica e il cacciatore gli inquirenti si starebbero concentrando su un terzo uomo, un "mister X" finora rimasto coperto...

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che l'omicida sia più di uno. Troppe fascette intorno ai polsi di Loris per essere state usate da una sola persona. L'ipotesi che a uccidere siano state due persone si rafforza anche sulla base degli esami autoptici che in questi giorni hanno evidenziato una lunga serie di ferite e di lesioni sul corpo del bambino. E così a Santa Croce Camerina si sussura con sempre più insistenza che nel delitto siano coinvolte più persone. Si fa riferimento a una terza persona che potrebbe finire al centro delle indagini, dopo il cacciatore e la madre. Si tratterebbe di un uomo finora rimasto nell'ombra, un "mister x" che non sarebbe l'amico e vicino 18enne ma qualcun altro.

I TABULATIVeronica Panarello, nei 36 minuti tra le 8.49 e le 9.25 di sabato 29 novembre, nei quali sarebbe (secondo le riprese delle video) rimasta a casa con il figlio, Loris, avrebbe parlato al telefono cellulare solo una volta. Questa chiamata sarebbe intercorsa fra la donna ed il marito, Davide Stival.  Quel sabato mattina, Veronica fa e riceve una decina di telefonate, tutte all'interno della cerchia familiare. Alle 9.23, riceve la chiamata del marito, due soli minuti. In quel momento - stando alla ricostruzione effettuata grazie ai video delle telecamere piazzate lungo le strade del paese - Veronica è a casa. E a casa dovrebbe essere anche Loris, rientrato alle 8.30 dopo essersi rifiutato di salire in macchina con la madre e il fratellino per andare a scuola. 

Il legale, "madre non ha mai tentato il suicidio" - "Smentisco nel modo piu' assoluto che la signora Veronica Panarello abbia tentato nel passato un suicidio sia con che senza l'ausilio di fascette". Ad affermarlo e' l'avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival. Nel frattempo la prozia di Loris ha scritto su Facebook: "Bastardi costituitevi".

Viceparroco a media, "telecamere anche in chiesa, vergogna" - "E' stata una settimana particolare, a scuola sono andate tante persone, anche troppe. E sono andate anche tante telecamere, anche qui in chiesa oggi, e' una vergogna. Evidentemente non hanno altro da fare". A parlare e', durante l'omelia, il viceparroco di Santa Croce Camerina (Ragusa), Padre Flavio Maganuco. Il prelato ha aggiunto inoltre: "E' inopportuno da parte mia dire qualsiasi cosa prima che venga fuori la verita' intera, sono state dette troppe cose e finche' non c'e' niente di certo non mi sento di dire nulla". Ultimo concetto spiegato durante l'omelia e' il sentimento diffuso - per il sacerdote - nella collettivita' di Santa Croce: "sono stanchi ed arrabbiati, soprattutto per cio' che e' stato detto sulla intera collettivita'".

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