Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Luana D’Orazio, la Procura di Prato riapre le indagini sulla morte della giovane operaia

Luana D’Orazio, la Procura di Prato riapre le indagini sulla morte della giovane operaia

Durante le consuete attività lavorative, Luana D’Orazio finì dentro l’orditoio a cui erano state rimosse le protezioni

Luana D’Orazio, la Procura di Prato riapre le indagini sulla morte della giovane operaia
luana d’orazio

Il procuratore di Prato Luca Tescaroli ha deciso di riaprire le indagini sulla morte sul lavoro di Luana D’Orazio anche considerando che le condanne inflitte finora siano troppo basse. Lo riporta La Repubblica.

Il decesso risale al 2021. La giovane operaia, 22 anni, madre di un bambino, finì dentro un macchinario tessile in un’azienda a Montemurlo. I due titolari della ditta, moglie e marito, hanno patteggiato condanne di 2 anni e 1 anno e mezzo; un tecnico manutentore, esterno all’azienda, è stato assolto in primo grado e ci sarà appello. In realtà la riapertura dell’inchiesta sarebbe attribuibile alla necessità di riesaminare gli atti per individuare altri, eventuali, profili di responsabilità.

Previsti anche nuovi accertamenti e l’ascolto di nuovi testimoni. Durante le consuete attività lavorative, Luana D’Orazio finì dentro l’orditoio a cui erano state rimosse le protezioni. Una ricostruzione emersa è che sia rimasta impigliata coi vestiti e che quindi sia stata intrappolata dagli ingranaggi. Nessuno la sentì gridare. Ora il pm Tescaroli vuole rileggere di nuove tutte le fasi di questa morte sul luogo di lavoro.