Il prolungamento della linea M5 verso Monza entra in una fase più operativa. La Giunta comunale di Milano ha deliberato il nuovo quadro economico dell’intervento, con un’assegnazione di spesa pari a 588.993.626 euro. Il provvedimento arriva dopo la firma, lo scorso 5 giugno, del decreto di finanziamento dell’opera da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero dell’Economia e delle Finanze.
In parallelo, la Giunta regionale lombarda ha approvato lo schema aggiornato di convenzione tra Mit, Regione Lombardia e Comune di Milano, il documento che regola il finanziamento statale e regionale dell’infrastruttura. Il passaggio è necessario per consentire al Comune di Milano, soggetto attuatore dell’intervento, di procedere con i prossimi adempimenti e arrivare alla pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori.
Un’opera da 1,9 miliardi tra Stato, Regione e Comuni
Il costo complessivo del prolungamento è stimato in circa 1,9 miliardi di euro. Le risorse principali arriveranno dallo Stato, con circa 1,5 miliardi di euro, mentre Regione Lombardia contribuirà con 293 milioni. La parte restante sarà a carico dei Comuni coinvolti: Milano, Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Lo scorso anno era stato completato e approvato il progetto definitivo redatto da MM Spa, che aveva recepito le prescrizioni arrivate nel corso dell’iter e aggiornato il quadro economico dell’intervento. Ora, con il nuovo passaggio in Comune e in Regione, il progetto compie un ulteriore avanzamento verso la fase realizzativa.
Dodici chilometri e mezzo da Bignami alla Brianza
Il prolungamento della M5 prevede un nuovo tracciato di 12,6 chilometri dall’attuale capolinea di Bignami fino al futuro terminale di Monza Brianza. La linea attraverserà Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, per poi arrivare a Monza, servendo un’area densamente popolata e caratterizzata da un forte tessuto produttivo. Le nuove fermate previste dopo Bignami saranno Testi-Gorky, tra Cinisello e Sesto, nei pressi del Parco Nord; Rondinella-Crocetta, Lincoln e Bettola, con interscambio con la linea M1; quindi, nel territorio monzese, Campania, Marsala, Monza FS, Trento e Trieste, Parco Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Polo Istituzionale.
L’infrastruttura è considerata strategica perché collegherà in modo più diretto Milano con la Brianza, rafforzando il sistema del trasporto pubblico su un asse oggi molto utilizzato da pendolari, studenti e lavoratori.
Due talpe meccaniche per scavare verso Milano e Monza
La nuova tratta sarà quasi interamente sotterranea. I lavori prevedono l’impiego di due talpe meccaniche, che scaveranno in direzioni opposte: una verso Monza e l’altra verso Milano. Una volta completato il prolungamento, la linea lilla aumenterà in modo significativo la propria estensione verso nord, trasformandosi in uno dei principali collegamenti metropolitani tra il capoluogo lombardo e l’area brianzola. Il calendario dei prossimi passaggi dipenderà ora dalla firma della convenzione tra i finanziatori e dalla successiva pubblicazione del bando di gara. Solo allora il progetto potrà entrare nella fase decisiva dell’affidamento e, successivamente, dell’apertura dei cantieri.

