Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » M5s: “Sospetta la morte del pm Bisceglia. Mafia, amici in Parlamento”

M5s: “Sospetta la morte del pm Bisceglia. Mafia, amici in Parlamento”

M5s: “Sospetta la morte del pm Bisceglia. Mafia, amici in Parlamento”
INTERVISTA/ Federico Bisceglia, pm di Napoli che indagava su rifiuti e Terra dei Fuochi, è morto in un incidente stradale una settimana dopo il pentito di camorra Schiavone. Giarrusso (M5s) ad Affari: “Necessario fare luce”

di Lorenzo Lamperti

@LorenzoLamperti

Terra dei Fuochi, rifiuti, violazioni ambientali, la misteriosa morte della piccola Fortuna Lofferdo. Stava indagando su questi e altri casi il pm di Napoli Federico Bisceglia, morto in un incidente stradale in Calabria. Ma c’è chi ricorda la recente e controversa scomparsa del pentito di camorra Carmine Schiavone e adombra qualche sospetto: “Su queste cose ho smesso di credere al caso”, ha affermato il vicepresidente del M5s alla Camera Luigi Di Maio. L’oncologo Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni: “Schiavone mi avvertì di fare attenzione a strani incidenti stradali”. E anche Mario Michele Giarrusso, senatore M5s, chiede con forza si faccia chiarezza sulla vicenda in un’intervista ad Affaritaliani.it.

Mario Giarrusso apeMario Michele Giarrusso
 

Senatore Giarrusso, ritiene che la morte del pm Federico Bisceglia sia sospetta come il suo collega Di Maio?

Quando si tratta della morte di magistrati in prima linea è assolutamente necessario appurare fino in fondo i fatti per capire se si è trattato di un vero incidente.

Qualcuno potrebbe aver avuto l’interesse a una sua scomparsa?

Questo è un momento di grande pericolo per chi tocca interessi pesanti nei rapporti tra mafia e politica. Tra questi interessi c’è sicuramente il grande affare dello smaltimento dei rifiuti, vicenda tra l’altro costellata di tanti morti. La stessa Ilaria Alpi indagava su un traffico di rifiuti tossici prima di essere ammazzata. Non vi è dubbio alcuno che ci troviamo in una situazione molto delicata.

Crede che su queste vicende ci sia la necessaria volontà di fare chiarezza?

Io penso sia necessario fare luce. Non conosco i magistrati competenti ma mi auguro che vogliano verificare con attenzione tutti gli elementi della morte di Bisceglia per capire se davvero si è trattato di un tragico incidente oppure di qualcosa d’altro. E’ necessario fare questo soprattutto per la contiguità con la morte di Schiavone, che qualche dubbio lo ha lasciato. E’ avvenuto tutto in maniera troppo puntuale e precisa per non lasciare qualche dubbio.

Ritiene che la criminalità organizzata possa tornare indietro a una stagione di attentati simile a quella del ’92-’93?

Quello che è accaduto si può ripetere. Noi temiamo possa ripetersi. Oggi la criminalità organizzata ha strumenti anche più potenti di allora. C’è una vasta maggioranza parlamentare che gli consente di intervenire in via legislativa per sedare le inchieste più pericolose. Basti pensare a che cosa è successo sul voto di scambio.


L’INCIDENTE – Il magistrato della Procura di Napoli Federico Bisceglia, nato nel 1971, è morto tra sabato e domenica notte in un incidente stradale sulla A3, Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Castrovillari. Con il Pm, spiega la Stradale di Frascineto intervenuta sul posto, c’era una donna rimasta ferita e ricovera in prognosi riservata all’ospedale Civile di Cosenza. L’incidente, comunica l’Anas, si è verificato intorno alla mezzanotte al km 205,700 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in carreggiata sud, tra gli svincoli di Frascineto e Sibari. L’automobile, per cause in corso di accertamento, ha impattato contro le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli.