La recente apertura di un McDonald’s a Roma nel quartiere di Borgo vicino al Vaticano riapre i riflettori sull’eterno provincialismo italiano che indubbiamente, visto da fuori, deve sembrare alquanto comico e non solo fuori tempo.
Se occupa pure il New York Times.
Infatti all’apertura del fast – food affittato tra l’altro proprio in un palazzo di proprietà del Vaticano ci sono state sollevazioni di scudi da parte di alcuni commercianti (non tutti) e il Codacons, che non se ne perde una che è una, ha subito presentato il rituale esposto.
In pratica, par di capire, che viene contestato in generale il degrado dell’area attaccandosi a leggine e leggette più o meno datate per impedire la prosecuzione dell’attività.
In realtà non si vede proprio cosa ci sia di negativo e di “degradante” (più di quanto ci sia almeno già ora) nell’apertura di un luogo di ristorazione veloce e a basso costo se non la conservazione di antichi privilegi e l’ostinazione all’opposizione di un mondo che cambia.
L’ha capito perfino il Vaticano quando la capiranno chi vi si oppone?


