In trentacinque sono stati arrestati questa notte in un blitz imponente, disposto dalla direzione distrettuale antimafia nissena, che ha posto la città sotto assedio. Altri 15 fiancheggiatori dei padrini siciliani sono stati bloccati in Nord Italia su disposizione della dda di Brescia, nell’ambito di un’ordinanza che riguarda complessivamente 75 persone, arrestate per reati finanziari, tutti legati agli affari dei clan.
Blitz anti Stidda a Brescia, 70 arresti e sequestri per 35 mln
Una settantina di arresti e sequestri per 35 milioni di euro. E’ il bilancio di una maxi operazione antimafia in corso da alcune ore in diverse province italiane. La procura di Brescia, Direzione distrettuale antimafia – nell’ambito di una lunga e complessa indagine denominata “Leonessa”, condotta dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di Stato – ha accertato l’operatività di “una cosca mafiosa di matrice stiddara, con quartier generale a Brescia, che ha pesantemente inquinato diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d’imposta fittizi per decine di milioni di euro”.
La Stidda, nella sua versione settentrionale ‘in giacca e cravatta’ – spiegano gli investigatori – “pur mantenendo le ‘antiche’ modalità mafiose nell’agire quotidiano, si è dimostrata capace di una vera e propria ‘metamorfosi evolutiva’, sostituendo ai reati tradizionali nuovi business, utilizzando quale anello di congiunzione tra i mafiosi e gli imprenditori i ‘colletti bianchi’”, che individuavano tra i loro clienti – sparsi principalmente tra Piemonte, Lombardia, Toscana, ma anche nel Lazio, in Calabria e in Sicilia – quelli disponibili al risparmio facile.
L’indagine – che ha visto il supporto del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dello Scico della Guardia di finanza – ha parallelamente portato alla luce anche numerosi reati tributari e fenomeni corruttivi.
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11:00 presso la procura di Brescia, cui parteciperanno il procuratore della Repubblica, il direttore dello Sco, il comandante dello Scico, il questore e il comandante provinciale della Guardia di finanza di Brescia.
Blitz anti Stidda a Gela,disarticolato clan dedito a spaccio e estorsioni
Imponente blitz della Polizia di Stato nella città di Gela. Disarticolata la pericolosa organizzazione mafiosa della Stidda che negli ultimi anni ha imperversato nella cittadina siciliana appropriandosi di parte del territorio con la tipica forza e violenza mafiosa, che da sempre l’ha caratterizzata. In carcere capi, gregari e sodali che hanno gestito un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, hanno infiltrato l’economia legale attraverso imprese di comodo, facendo estorsioni a tappeto, specie con il metodo dell’imposizione dei prodotti delle loro aziende. Tante le spedizioni punitive degli stiddari, organizzate anche con l’uso di armi e con danneggiamenti seguiti da incendi, ai danni di chi osava contrapporsi al loro potere criminale, con una potenzialità “militare” costituita da “500 leoni”, ossia di 500 uomini armati che avrebbero potuto scatenare l’ennesima guerra di mafia. Le indagini svolte nel procedimento hanno consentito di fotografare l’ala violenta del clan, ricostruendo plurime condotte estorsive poste in essere ai danni di commercianti ed imprenditori riottosi o poco propensi a sottomettersi al loro volere, che- nonostante ciò- hanno trovato il coraggio di denunciare le estorsioni.

