L’annoso problema forse fin troppo enfatizzato della minor competenza dei medici di famiglia nella gestione dei pazienti cefalalgici potrebbe finalmente avere una svolta: i neurologi del Centro Cefalee del Dipartimento di Medicina Clinica Sperimentale dell’Università di Parma diretti dal Professor Gian Camillo Manzoni hanno messo a punto un pratico ed efficace algoritmo diagnostico e terapeutico appositamente studiato per non addetti ai lavori che dovrebbe consentire anche i medici di famiglia una gestione più agile e corretta di questi pazienti a tutto vantaggio non solo del malato, ma anche del Sistema Sanitario che vedrà sfoltirsi le chilometriche liste d’attesa che infarciscono i centri cefalee di tutta Italia.
Il medico di famiglia rappresenta in ogni caso il primo step della visita del paziente cefalalgico ed è proprio dalla sua corretta impostazione del trattamento che può derivare la soluzione poi portata a termine dagli addetti ai lavori dei centri cefalee.
Esistevano finora molti strumenti come quello ideato a Parma, ma erano solo per super-specialisti, spesso solo in lingua inglese. Adesso invece le cose cambieranno e con 5 semplici domande anche il medico di famiglia potrà curare molto meglio i suoi pazienti
