Era arrivato in ospedale, a Salerno, in condizioni disastrose: febbre alta e disidratazione acuta. Sarebbe stato necessario un ricovero urgente per un uomo di 42 anni, salernitano senza fissa dimora, malato di Aids. Ma nel reparto di “Malattie Infettive” del Ruggi non c’è spazio. I pochi posti letto a disposizione sono occupati da malati altrettanto gravi. Per questo i sanitari hanno cercano di fornire qualche prima cura all’uomo, mentre nel frattempo hanno lanciato una richiesta di aiuto alle altre strutture della regione per cercare un ospedale che fosse disponibile al ricovero.
Ma prima il Cotugno di Napoli, poi il Moscati di Avellino, infine altri due plessi campani, danno risposte negative. La situazione è analoga: tutti i posti pieni. Intanto le condizioni dell’uomo si aggravano. E ieri alle 13.40 è morto in un angolo di corsia, sistemato su una barella di fortuna. La direzione generale del Ruggi ha avviato una indagine interna: non solo per ricostruire il percorso clinico della vittima, ma anche per capire come sia possibile non riuscire a ottenere un trasferimento di un paziente in un qualsiasi altro ospedale della Campania.
