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Malesia, estesa l’area di ricerca dei dispersi. Mistero sui telefonini

Malesia, estesa l’area di ricerca dei dispersi. Mistero sui telefonini
video malesia aereo
Le squadre di ricerca hanno esteso alla zona tra il litorale dell’isola indonesiana di Sumatra e Hong Kong le ricerche dell’aereo delle Malaysia Airlines scomparso sabato
Malesia, estesa l’area di ricerca dei dispersi. Mistero sui telefonini
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Malesia, estesa l’area di ricerca dei dispersi. Mistero sui telefonini
Malesia, estesa l’area di ricerca dei dispersi. Mistero sui telefonini

Le squadre di ricerca hanno esteso alla zona tra il litorale dell’isola indonesiana di Sumatra e Hong Kong le ricerche dell’aereo delle Malaysia Airlines, scomparso sabato mentre sorvolava il golfo della Thailandia. Alle ricerche partecipa una flotta internazionale di 40 unita’ navali e 24 aerei di 9 Paesi diversi, che stanno perlustrando una superficie di 500mila miglie nautiche quadrate, 1,71 milioni di km quadrati, ma finora gli sforzi non hanno dato alcun risultato: i rottami dell’aereo non sono stati trovati e anche i test di laboratorio hanno escluso che un campione oleoso raccolto in mare potesse appartenere al B-777, confermando invece che si trattava del combustibile di un cargo. Le autorita’ malesi stanno esaminando tutte le teorie possibili, compreso il dirottamento e il sabotaggio.

La Cina ha riposizionato 10 dei suoi satelliti nella speranza di localizzare il Boeing della Malaysia Airlines scomparso ormai da quattro giorni. Almeno due terzi delle 239 persone a bordo del velivolo erano cinesi e Pechino sta ovviamente seguendo con grande attenzione gli sviluppi della vicenda. Secondo la stampa ufficiale, i satelliti, che sono ad alta definizione e controllati dalla base di Xian, nel nord del Paese, saranno utilizzati per aiutare la navigazione, l’osservazione delle condizioni meteorologiche, le comunicazioni e tutti gli altri aspetti delle ricerche. Al momento le squadre impegnate nelle ricerche provengono da nove Paesi: Cina, Malaysia, Usa, Singapore, Vietnam, Nuova Zelanda, Indonesia, Australia e Thailandia.

IL GIALLO DEI TELEFONI
Alcuni telefoni cellulari dei passeggeri del volo scomparso avrebbero continuato a funzionare anche dopo la scomparsa dell’aereo. Avrebbero squillato e alcune famiglie avrebbero scoperto che i dispositivi erano ancora collegati a QQ, un servizio di istant messanging cinese. Secondo l’International Business Times, 19 famiglie degli scomparsi hanno firmato una dichiarazione congiunta affermando che i numeri di telefono erano attivi e sollecitando le autorità a mettersi al lavoro per individuare questi telefoni cellulari.