Barack Obama dichiarò appropriata la pena di morte in due casi: “Stragi e omicidi di bambini”. E’ esattamente quanto avvenuto a Manchester, dove il terrorismo islamico ha toccato il culmine: 22 morti, 60 feriti, tutti giovanissimi tra cui bambini.
L’Islam prevede un’interpretazione letterale del Corano e della Sunna (“Nessuno può cambiare le sue parole”). È violento contro i non musulmani (“Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli”, “Non abbiate amici tra ebrei e cristiani”). Rifiuta il principio della separazione tra Stato e religione. Esclude l’autodeterminazione religiosa, sessuale e familiare. Nega la parità giuridica e l’uguaglianza tra uomo e donna. Ammette la schiavitù, le pene corporali, la tortura e la pena di morte. Impone mutilazioni ai minorenni.
La civiltà occidentale, la civiltà con la c maiuscola, basata sulla libertà dell’individuo che fa ciò che vuole fin dove non offenda la libertà dell’altro, deve difendersi col massimo delle opzioni. Attaccare con gli eserciti i covi dei terroristi. Nei paesi occidentali, pene severissime: ergastolo (visto che in Europa la pena di morte è abolita) per gli autori di stragi, carcere per chi inneggia all’Isis, chiusura delle moschee radicalizzate (quasi una tautologia…), multe alle donne che circolano col volto coperto o a chi non rispetta i comportamenti occidentali fino al pignoramento della casa e all’espulsione.

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