Mattia Maestri è morto dopo nove anni di coma vegetativo: il caso che sconvolse l’Italia
Si è spento nelle ultime ore Mattia Maestri, il ragazzo di 13 anni di Coredo, in Trentino, che dal 2017 viveva in stato vegetativo dopo aver consumato formaggio a latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli. A dare la notizia è stato il padre, Giovanni Battista, che in questi anni ha portato avanti una lunga battaglia per ottenere giustizia sul piano giudiziario. La storia di Mattia aveva profondamente commosso non solo il Trentino, ma l’intero Paese.
L’annuncio del padre
“Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa”, ha scritto il padre. Giovanni Battista Maestri è anche autore del libro “La verità sui pericoli dei formaggi a latte non pastorizzato”, presentato di recente al Senato.
La decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione aveva confermato il rapporto di causalità, rendendo definitive le condanne per lesioni colpose nei confronti di due responsabili del caseificio coinvolto nella vicenda. Nel frattempo, il padre di Mattia aveva dato vita anche a un’associazione di consumatori dedicata ai “rischi connessi ai prodotti alimentari intrinsecamente pericolosi”.

