
Sull’onda del braccio di ferro con l’Italia innescato dal ‘caso maro’, l’India sta valutando la possibilita’ di ridimensionare la sua presenza diplomatica a Roma. Lo scrive l’emittente Ndtv, confermando che New Delhi, dopo il rifiuto di rimandare a New Delhi i due militari, sta riesaminando tutto il ventaglio delle relazioni con l’Italia. Non a caso l’India ha gia’ congelato l’arrivo del nuovo ambasciatore a Roma, Basant Kumar Gupta, la cui partenza per l’Italia era prevista per oggi e che e’ tra l’altro un diplomatico di alto livello e un direttore generale del Ministero degli Esteri.
La stampa indiana intanto continua a dare ampio risalto all’intera vicenda. In particolare, i quotidiani continuano a dare conto della decisione della Corte Suprema di trattenere l’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini; ma -come scrive Firstpost- l’ordine della Corte Suprema e’ solo “una buona intenzione”. “Se l’inviato italiano decide di lasciare l’India, l’ordine restrittivo della Suprema Corte sara’ inapplicabile. Nonostante il peso dell’autorita’ della Corte Suprema, la sentenza in questo caso puo’ essere inapplicabile se Mancini decide di andarsene o se il governo italiano lo convoca per consultazioni”.
