
La vita di Marilia Rodrigues Silva Martins si è spezzata nella maniera più tragica che si possa immaginare. Quella di una donna che sta per diventare mamma e che viene uccisa da chi conosceva. Da un uomo di cui si fidava. A Gambara, dove era arrivata da pochi mesi – dopo che la sua precedente storia d’amore era finita – la ricordano sempre con un trolley in mano. Non perchè viaggiasse molto, ma perchè la giovane era senza fissa dimore. La brasiliana si fermava spesso a dormire in ufficio. Ed è li che ha accolto il suo assassino.
Era molto riservata, ma non mancava mai di regalare sorrisi a tutti. Anche i soldi, sempre pochi, non sembravano essere un problema insormontabile per lei.
La giovane aveva lavorato per quattro anni come hostess nella compagnia Air Dolomiten, prima di approdare – un anno fa – alla Alpi Aviation Do Brasil, una compagnia che commercia ultraleggeri.
Marilia frequentava spesso il campo volo di Bedizzole. “Accompagnava Grigoletto (l’uomo accusato di averla uccisa, ndr), che qui tiene una scuola per insegnare a guidare gli ultraleggeri”, ha raccontato Franco Pasini, presidente dell’associazione “Volare sul Garda”, una bella bella che per un certo periodo è venuta anche tutti i giorni. Un’altra testimonianza viene dalla farmacista del paese, che aveva venduto alla 29enne il test di gravidanza e alcuni farmaci legati alla dolce attesa. L’unica che probabilmente era certa che Marilia fosse incinta.
