Si riapre il caso di Matilda, la bimba di 23 mesi morta nel 2005 a Roasio, nel Vercellese, a causa di un violento colpo alla schiena. Lo ha deciso la Cassazione. I giudici supremi, riferiscono gli avvocati, hanno accolto il ricorso dei legali della madre, Elena Romani, contro il non luogo a procedere nei confronti del suo compagno di allora, Antonio Cangialosi. “Una vittoria”, commentano gli avvocati. A dieci anni di distanza, il fascicolo torna in tribunale a Vercelli e sarà affidato a un nuovo giudice.
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