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Mattarella: “Se prevale la legge del più forte è la barbarie nella vita internazionale”. E Solovyov lo attacca

Il Capo dello Stato al Quirinale con gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma nella ricorrenza dell’81° anniversario della Liberazione

Mattarella: “Se prevale la legge del più forte è la barbarie nella vita internazionale”. E Solovyov lo attacca
Sergio Mattarella CSM

 “Libertà e pace non sono elementi e dati acquisito una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’incontro al Quirinale con gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma nella ricorrenza dell’81° anniversario della Liberazione. “Si tratta di un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere e trasmesso alle giovani generazioni – ha aggiunto -. Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale”.

Il nuovo attacco dal conduttore russo

Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che ‘è peggio di un animale’, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate“. Così il presentatore tv filo-Putin Vladimir Solovyov nel suo programma nella puntata ‘Appello all’Italia – finanziatori del nazismo’, riferendosi, senza citarli direttamente, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici. In Donbass avete imposto la regola che per un italiano ucciso ne eliminavate 80”, ha aggiunto Solovyov. 

 “Non avete trovato la forza di riconoscere i crimini di sangue dei nazisti ucraini”, ha proseguito Solovyov che aggiunge: “Mi rivolgo a voi italiani, non al popolo che non poteva sapere, ma ai leader. Non potevate non sapere. Voi leader di Francia, Germania … avete allevato il nazismo ucraino, ancora una volta contro il popolo sovietico: perchè veniamo tutti dall’Urss” Poi l’attacco all’Unione europea per il prestito a Kiev: “Ieri hanno stanziato altri 90 miliardi. Vi applaudono i discendenti dei nazisti… Ursula von der Leyen, Kaja Kallas, Mertz, Pistorius, Meloni, Macron, che non sono discendenti di De Gaulle, ma di Petain”.