La scomparsa di Gianni De Michelis porta automaticamente alla mente la figura di Bettino Craxi.
Solo la storia potrà dire se l’uomo fu attore protagonista o meno di un sistema in perenne equilibrio fra legalità ed illegalità ( ‘un così fan tutti’ che oggi non sarebbe sicuramente accettato in una forma così dichiarata ma che probabilmente non pare essere scomparso del tutto scomparso).
Certo è che non necessita la storia per ricordare la figura forte dello statista Craxi e delle sue prese di posizione in Italia e all’estero a difesa del Paese ( Sigonella sopra tutti).
L’uomo era forte ma aveva la capacità di circondarsi di figure politiche altrettanto forti e di rilievo e De Michelis era proprio uno di questi.
Salvini, un uomo solo al comando
Terminando gli ‘amarcord’ la mente corre ai giorni nostri e a quello che pare essere da molti riconosciuto come il vero uomo forte della politica italiana. Quel Matteo Salvini che, a differenza di Bettino Craxi, non è circondato da così tanti uomini di peso specifico ( eccezion fatta per Giancarlo Giorgetti, vera eminenza grigia leghista).
E così al Vicepremier leghista sono dedicati tutti gli strali di quelli che hanno a disposizione un microfono, un media o anche un selfie per magari sfogare lo stress provocato dall’invidia di un’ascesa così rapida e di dimensioni significative come è stata quella del Matteo, leghista doc.
Ed allora il ‘piove Governo ladro’ si è rapidamente trasformato in un ‘piove Salvini ladro’ dove in questo leitmotiv gli addossano tutte le colpe di questo paese, le passate, le presenti e le future.
Insomma praticamente ‘ un uomo solo contro tutti’ ( dove dal termine tutti sembra essere escluso solo il pubblico votante che dai sondaggi pare volerlo a braccia aperte).
Incontra una nuova fidanzata, dopo la Isoardi la giovane Verdini , figlia di un politico di lungo corso, e via l’uomo viene attaccato dal circo mediatico perché ‘attacca il cappello’ e soprattutto si avvicina ad un politico chiacchierato.
Salvini un uomo solo al comando. Attaccato da tutte le parti meno che dalla gente
Gli chiedono di fare dei selfies e quando si mette in posa ecco che le due ragazze si baciano provocanti, poi il tipo che intona Bella Ciao, magari pure le corna e via di questo passo.
Tralasciando poi la Magistratura , la Chiesa, i Saviano and company e pure tutta la sinistra radical chic sui temi della legittima difesa, delle autonomie, dei campi rom senza dimenticare i migranti. Gli fanno un libro intervista che viene censurato ma poi vende copie a mani basse.
Un delirio di commenti che, quando va bene, sono soltanto ironici mentre il più delle volte sono offensivi. L’apprezzamento più leggero è quello di definirlo un ‘piccolo duce’.
Pochi altri politici hanno ricevuto, dai media e dai palazzi, trattamenti così continuati e pesanti.
Nemmeno la ‘complessa’ figura del Ministro Toninelli ha ricevuto questo tipo di trattamento.
Ma i nervi saldi sono proprio la grande forza dell’uomo e del politico Matteo Salvini.
‘Non ti curar di loro ma avanza e passa’ sembra essere il leit motiv dell’uomo che ai colpi di scimitarra risponde con colpi di katana e alle invettive risponde con i ‘kisses’.
Ma lo avete mai visto perdere le staffe?
Un self control utile per arrivare lucido alle elezioni europee, vero traguardo per togliersi di torno troppa gente attaccata a parti dove non dovrebbe essere attaccata.

