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Maturità 2025, parte la seconda prova scritta: al liceo classico un testo di Cicerone sull’amicizia, allo scientifico Cartesio e le funzioni

Dopo il debutto di ieri con il tema di italiano, via libera alla seconda prova scritta con tracce diverse in base agli indirizzi

Maturità 2025, parte la seconda prova scritta: al liceo classico un testo di Cicerone sull’amicizia, allo scientifico Cartesio e le funzioni
Maturità

Maturità 2025, parte la seconda prova scritta 

Dopo il debutto ieri con il tema di italiano, l’esame di Maturità prevede oggi la seconda prova scritta con tracce diverse a seconda degli indirizzi: latino al Classico, matematica allo Scientifico, lingua e cultura straniera 1 al Linguistico, scienze umane per il liceo delle Scienze umane. Anche oggi il punteggio massimo che i maturandi possono ottenere è di 20 punti. 

Maturità 2025, la traccia della seconda prova scritta uscita al Classico 

Un brano tratto da un dialogo di Cicerone, Laelius de amicitia composto nel 44 avanti Cristo è il testo proposto ai licei classici per la seconda prova scritta. Nel dialogo Cicerone descrive con accenti accorati l’amicizia tra due esponenti di primo piano della classe politica romana dell’epoca, Gaio Lelio e Scipione Emiliano, da poco scomparso. Oltre alla traduzione, i maturandi sono invitati a riflettere sul vincolo dell’amicizia mostrando comprenderlo e interpretarlo, a rispondere ad una serie di quesiti, a fare una analisi linguistica e stilistica del testo.

All’esame di Stato Cicerone mancava dal 2009 e con questa proposta diventa l’autore di Latino più proposto della storia dal dopoguerra ad oggi, con 17 Maturità all’attivo, scalzando Seneca fermo a quota 16 e Tacito a quota 5. Il conteggio è del portale Skuola.net che vista questa relativa “scarsità” di alternative lo incoronava come il favorito già alla vigilia delle prove.

Maturità 2025, la traccia della seconda prova scritto allo Scientifico 

Lo studio di una funzione, con una citazione di Cartesio ‘la ragione non è nulla senza l’immaginazione’ è stata proposta ai maturandi al Liceo scientifico, nel giorno della seconda prova scritta, quest’anno di matematica. Cicerone – uscito al Classico – fa doppietta e riesce nell’incredibile impresa di entrare anche nel compito di Matematica per il Liceo Scientifico. Uno degli otto quesiti che completano la traccia – il numero 7 – parte proprio da una sua citazione, tratta dall’opera “De divinatione”. 

Secondo le prime indiscrezioni, la traccia di Matematica per il Liceo Scientifico è incentrata su due problemi che iniziano entrambi con una citazione. Il primo parte dalla frase di Cartesio: “La ragione non è nulla senza l’immaginazione”. Il secondo parte da una frase attribuita a Platone: “La bellezza è mescolare, in giuste proporzioni, il finito e l’infinito”. Segue il classico studio di funzione. Le commistioni tra cultura umanistica e logico-matematica continuano anche nei quesiti, dove sono diversi i riferimenti del primo mondo che fanno da spunto a quesiti del secondo: dall’opera futurista del Boccioni riportata anche sulla moneta dei 20 centesimi a un testo di Cicerone che fa riferimento alle predizioni degli indovini (e quindi al calcolo probabilistico), passando per gli anagrammi da enigmistica della parola ‘studiare‘. Infine una chiusura con una citazione del matematico David Hilbert che non richiede alcun tipo di esercizio, una sorta di firma e manifesto programmatico della traccia: “La matematica non conosce razze o confini geografici; per la matematica, il mondo culturale è una singola nazione”.

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