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Cronache

Sono arrivate nella cancelleria centrale del Palazzo di Giustizia di Milano le motivazioni con cui la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni di carcere per la vicenda Mediaset. A questo punto puo' partire l'iter che portera' alla celebrazione del nuovo processo d'appello per la rideterminazione della misura interdittiva a carico dell'ex premier.

Le motivazioni del verdetto pronunciato dalla Suprema Corte sono contenute, insieme agli atti del procedimento Mediaset, in alcuni copiosi scatoloni recapitati per via postale in Tribunale alla sezione informatica della Cancelleria Centrale.

I plichi verranno aperti nel pomeriggio dagli impiegati della Cancelleria Centrale del Tribunale di Milano e, nei prossimi giorni, verra' assegnato il nuovo processo d'appello a una sezione della Corte d'Appello, con ogni probabilita' la terza, presieduta dal giudice Arturo Soprano. In ogni caso, non comincera' prima del 16 settembre, data di 'ripresa' dei lavori dopo la sospensione feriale delle udienze. Il processo d'appello bis si dovrebbe celebrare tra ottobre e novembre e concludersi al massimo in un paio di udienze. La Cassazione ha stabilito che la Corte d'Appello di Milano dovra' rideterminare la durata dell'interdizione dai pubblici uffici: non piu' nei cinque anni indicati in primo e secondo grado, ma tra un minimo di uno e un massimo di tre anni, come previsto dalla legge tributaria.

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