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Medicina, al via le iscrizioni al semestre aperto: ecco che cosa cambia per lezioni, esami e graduatoria

Il semestre parte il 1° settembre. Esami il 10 dicembre e l’11 gennaio, 50 minuti per prova e graduatoria divisa in tre sezioni

Medicina, al via le iscrizioni al semestre aperto: ecco che cosa cambia per lezioni, esami e graduatoria
Foto generata con l’IA

Il nuovo semestre aperto di Medicina partirà il 1° settembre 2026 e concederà agli studenti più tempo per seguire le lezioni e sostenere gli esami. Il primo appello è fissato per il 10 dicembre, il secondo per l’11 gennaio. Ogni prova durerà 50 minuti e la graduatoria nazionale terrà conto automaticamente del risultato migliore.

Graduatoria in tre sezioni e voto migliore automatico: come cambiano le prove di Medicina

La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha firmato il decreto per l’anno accademico 2026/2027. Il provvedimento conferma l’accesso libero al semestre iniziale e la successiva selezione attraverso gli esami di Fisica, Chimica e propedeutica biochimica e Biologia.

Gli insegnamenti valgono complessivamente 18 crediti formativi, sei per ogni materia. Gli esami saranno uguali e si svolgeranno contemporaneamente nelle università che organizzano il semestre aperto. L’iscrizione al primo semestre non garantisce quindi l’accesso al resto del corso: saranno i risultati delle tre prove e la posizione nella graduatoria nazionale a stabilire chi potrà proseguire a Medicina.

Le attività didattiche cominceranno il 1° settembre e dovranno terminare almeno dieci giorni prima del primo appello, previsto per il 10 dicembre. I risultati saranno pubblicati il 23 dicembre. Il secondo appello si svolgerà l’11 gennaio 2027, mentre gli esiti saranno disponibili il 20 gennaio. Rispetto allo scorso anno, gli studenti avranno quindi più settimane per frequentare i corsi e preparare gli esami.

Cambiano anche la struttura e la durata delle prove. Ogni esame sarà composto da 31 domande, dieci a completamento e 21 a risposta multipla. Una risposta corretta varrà un punto, una risposta sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,1 punti e una domanda lasciata in bianco varrà zero. Il punteggio massimo consentirà di raggiungere il 30 e lode.

Gli studenti avranno 50 minuti per completare ciascuna prova, cinque in più rispetto ai 45 minuti previsti lo scorso anno. Tra un esame e il successivo ci sarà una pausa di 30 minuti, il doppio rispetto ai precedenti 15. Le modifiche arrivano anche dopo il confronto tra il Ministero e le rappresentanze studentesche.

La graduatoria nazionale sarà divisa in tre sezioni. Nella prima entreranno gli studenti che avranno superato tutti e tre gli esami. La seconda comprenderà chi avrà ottenuto almeno 18 su 30 in due prove, mentre nella terza saranno inseriti gli studenti che ne avranno superata una. All’interno di ciascuna sezione conterà il punteggio conseguito.

Chi sosterrà uno stesso esame in entrambi gli appelli non dovrà scegliere quale voto utilizzare. Il sistema acquisirà automaticamente il risultato migliore tra i due, purché sopra la soglia richiesta per il superamento della prova. Gli studenti che non avranno superato uno o due esami, ma risulteranno comunque collocati in posizione utile nella graduatoria, potranno recuperare i crediti mancanti nell’università alla quale saranno assegnati. Il recupero dovrà concludersi in tempo per l’immatricolazione al secondo semestre.

Durante la domanda di iscrizione sarà necessario indicare almeno dieci sedi nelle quali si è disponibili a proseguire il corso. Ogni candidato dovrà scegliere anche un corso affine da frequentare qualora non riesca a ottenere un posto utile a Medicina e indicare almeno cinque sedi per quel percorso. Quest’ultimo obbligo non si applicherà a chi è già iscritto a uno dei corsi affini.

La riforma prevede infatti che la domanda per il semestre aperto sia accompagnata dall’iscrizione a un percorso alternativo. Chi non sarà ammesso al secondo semestre di Medicina potrà proseguire nel corso affine scelto, secondo le regole previste per la graduatoria e con il riconoscimento dei crediti conseguiti.

Gli studenti possono già utilizzare gratuitamente la piattaforma semestreaperto-medodovet.it, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane insieme al Ministero e realizzata attraverso il consorzio CISIA. Il portale contiene materiali didattici, esercitazioni, strumenti di autovalutazione e simulazioni degli esami di Fisica, Biologia, Chimica e propedeutica biochimica.

Le iscrizioni aprono così il secondo anno di applicazione del semestre aperto. Le prime date da segnare sono il 1° settembre per l’avvio delle lezioni, il 10 dicembre per il primo appello e l’11 gennaio per la seconda possibilità.

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