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Cronache

 

raffaele sollecito 1

Il processo di appello è da rifare, Amanda non tornerà più in Italia e Raffaele Sollecito è pronto a traferirsi in Svizzera. Il ventinovenne accusato dell'omicidio di Meredith Kercher, non solo è intenzionato ad andarsene a Lugano, come ha confermato anche la sua findanzata nei giorni scorsi, ma è già in possesso di un permesso di dimora B, il certificato che consente di stabilirsi in Svizzera anche senza esercitare un'attività lucrativa. Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, dopo che nei giorni scorsi si era parlato della volontà del ragazzo di aprire un'impresa di sicurezza informatica.

 

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"La richiesta è stata inoltrata regolarmente nel dicembre 2012 - ha confermato il capo della Sezione della popolazione, Attilio Cometta - e il permesso è stato rilasciato nel mese di gennaio scorso". Un eventuale impedimento potrebbe sorgere solo se l'autorità italiana dovesse decidere di limitare gli spostamenti del giovane, impedendogli quindi di risiedere per un minimo di 6 mesi in Svizzera come prevede il permesso di dimora B che, in quel caso, potrebbe di conseguenza venir revocato.

Per quentoo riguarda Anmanda Knox è difficile che la ragazza torni in Italia. La Cnn ha intervistato un esperto della materia e la sua opinione è che gli Stati Uniti ”potrebbero respingere” l’eventuale richiesta di estradizione di Amanda Knox da parte delle autorità italiane.

Questo perché tale domanda ”violerebbe il principio legale in vigore negli Stati Uniti secondo cui un imputato per reati penali non può essere processato due volte per le stesse accuse”. Un principio, va detto, previsto anche dalla legge italiana: è infatti impossibile processare due volte, con le stesse accuse, dopo sentenza definitiva della Cassazione. Ma nel caso di Amanda e Raffaele la sentenza non è ancora definitiva, visto che la Cassazione non ha confermato la sentenza d’Appello ma rimandato, come è sua facoltà, a un nuovo processo.

 "Le autorità italiane – spiega l’esperto – possono ordinare alla Knox di tornare in Italia per il nuovo processo. Se lei dovesse rifiutarsi, allora il governo italiano potrebbe appellarsi a quello degli Stati Uniti per una estradizione” ”Ma anche se avvenisse ciò – prosegue il giurista – la Knox in realtà non dovrebbe finire nuovamente davanti a una corte italiana. Le autorità staunitensi infatti potrebbero respingere la richiesta perché viola il principio di legge americano secondo cui una persona che si difende da accuse penali non può essere processata due volte sulla base delle stesse accuse”. In Italia, spiega ancora, manca del tutto ”questo divieto assoluto di impedire un nuovo processo verso un imputato che è stato assolto da ogni accusa”. ”Da noi invece questo principio è radicato e poggia sulla nostra Costituzione”, conclude l’esperto per il quale, dunque, ”è veramente difficile che avvenga una estradizione”.

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