
Brutte notizie per il tempo sull’Italia. Iniziano 15 giorni di pioggia, con neve a bassa quota in Piemonte e Alpi fino a 500 metri.
Rientrato, almeno per il momento, lo stato d’emergenza maltempo che aveva fatto scattare l’ordinanza di evacuazione nelle zone del lungofiume Saline, in Abruzzo. Ma resta alta l’allerta della Protezione Civile, soprattutto nel Nord Italia
Giovedì 14, il definitivo allontanamento della perturbazione n.5 porterà un temporaneo miglioramento del tempo sulle regioni meridionali, con le ultime piogge al mattino su Basilicata, Puglia e Calabria ionica. In prevalenza cielo nuvoloso altrove, con qualche schiarita mattutina lungo le coste tirreniche centrali e sulla Sardegna. Tendenza dal tardo pomeriggio o dalla serata a nuovo peggioramento ad iniziare dalle Alpi e dalla Sardegna per l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, la n.6 di novembre, che poi nella notte riporterà piogge al Centro-Nord e sulla Sardegna, qualche temporale lungo le coste liguri e nevicate sull’arco alpino a quote superiori ai 1000-1300 metri. Temperature in lieve calo al Nord ed in lieve aumento al Sud. Massime previste per lo più comprese sui 12-15 °C al Nord (fino a 17-19 °C lungo le coste liguri), 16-20 °C al Centro e 18-21 °C al Sud e sulle Isole.
Venerdì 15, la nuova perturbazione porterà nubi diffuse su tutta l’Italia, con precipitazioni probabili su quasi tutte le regioni ad eccezione della Sardegna e delle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia. Le piogge più consistenti si verificheranno molto probabilmente al Nord e soprattutto su Basso Piemonte, Bassa Lombardia, Emilia occidentale e Friuli Venezia Giulia. Qualche temporale non si esclude sulle coste del Medio Tirreno e della Sicilia meridionale. Nel corso del giorno, temporanea attenuazione dei fenomeni sulle coste di Liguria e Toscana. Nevicate sulle Alpi al mattino intorno a 900-1200 metri, in temporaneo calo fino a 600-800 metri sul Cuneese nel primo pomeriggio, ma in nuovo rialzo fino a 1500-1800 metri su tutti i settori dal tardo pomeriggio. Nevicate anche sui versanti padani dell’Appennino ligure oltre gli 800-1000 metri. Temperature in calo al Centro-Nord, con massime per lo più comprese tra 6 e 10 °C al Nord-Ovest, 11-14 °C al Nord-Est, 15-18 °C al Centro e sulla Sardegna, 16-20 al Sud e sulla Sicilia. Venti da moderati a forti, da scirocco al Centro-Sud e da est al Nord.
Sabato 16, la perturbazione ed il vortice ciclonico associato si allontaneranno con moto retrogrado verso la Spagna, permettendo un parziale miglioramento sulle regioni settentrionali dove smetterà di piovere, ad eccezione del Piemonte e del Ponente Ligure. Qualche schiarita, a tratti anche ampia, potrà interessare l’arco alpino. Ancora molte nubi anche sul resto dell’Italia, con piogge e rovesci sulle regioni peninsulari e qualche temporale non escluso sulla Calabria. Temperature in nuovo aumento, più sensibile al Nord e sulla Sardegna. Giorni successivi – Domenica 17 sarà probabilmente ancora una giornata nuvolosa ovunque, con piogge sparse ed irregolari più probabili su Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e regioni centro-meridionali. Lunedì 18 nuovo peggioramento al Nord-Ovest, Sardegna e versante tirrenico, preludio di una forte fase di tempo perturbato che tra martedì 19 e mercoledì 20 interesserà tutta l’Italia.
Maltempo: revocate ordinanze di evacuazione nel Pescarese
Rientra, almeno per il momento, lo stato d’emergenza maltempo che ieri ha fatto scattare l’ordinanza di evacuazione nelle zone del lungofiume Saline a Montesilvano e nella zona Marina di Citta’ Sant’Angelo. Lo comunicano il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, ed il primo cittadino di Citta’ Sant’Angelo, Gabriele Florindi, che hanno revocato le ordinanze di evacuazione, avendo ricevuto informazioni sulla notevole diminuzione delle portate dei fiumi Fino, Saline e Tavo rispetto alla giornata di ieri, con la riduzione del rischio di eventuali tracimazioni. Inoltre, per le prossime ore sono previsti miglioramenti sia per le previsioni meteo che per la diminuzione della portata dei corsi d’acqua. Il monitoraggio dei fiumi, pero’, prosegue.



