Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Genova, bulla minacciata su Facebook. Ora non esce più di casa

Genova, bulla minacciata su Facebook. Ora non esce più di casa

LA STORIA/ Migliaia di insulti e di minacce di morte da parte di adulti. E’ quello che subisce ogni giorno la bulla di Genova che qualche settimana fa si era fatta riprendere mentre pestava una 12enne in un parco. “Ti ammazzo”, “ti brucio viva” le continuano a scrivere ma Facebook non chiude la pagina. Ora la 17enne non va più a scuola e non esce di casa
 

Minacce di morte e insulti su Facebook alla giovane di 17 anni che ha picchiato selvaggiamente in un parco pubblico di Genova una ragazzina di 12 anni mentre un’amica, che nei giorni precedenti aveva avuto una discussione con la vittima, riprendeva la scena con uno smartphone, per poi condividere le immagini su Whatsapp. Il filmato del violento pestaggio è stato pubblicato senza censure in una pagina creata appositamente sul più famoso social network “per fare vedere – ha scritto chi ha creato la pagina – chi è la bulletta, dato che si è cancellata da Facebook“.

In poche ore il video è stato visualizzato più di 300 mila persone, condiviso da oltre 8 mila e ha raccolto centinaia di commenti minacciosi nei confronti della baby bulla, che è stata denunciata dalla polizia per lesioni aggravate e diffamazione insieme all’amica che filmava la scena.”Ti ammazzo”, “Se una fa una cosa così alla mia sorellina la brucio viva”, “Spero che tu faccia una brutta fine”: sono solo alcuni dei messaggi intimidatori pubblicati sul social network. La pagina è già stata segnalata alla polizia, che dovrà ora accertare eventuali ipotesi di reato.

Sono passati dieci giorni ma per ora la pagina resta aperta. “La pagina non è stata cancellata perché il social network ha evidentemente ritenuto che il contenuto non è in contrasto con la politica aziendale” ha spiegato l’avvocato Andrea Martini al Corriere di Genova. 

L’amministratore della pagina l’ha riaperta dopo averla oscurata per 3 giorni evidentemente per non attirare l’attenzione della Polizia Postale. Complessivamente sono quasi ventimila i “mi piace” e quasi sessantamila i post. Una macchina infernale che ha portato la 17enne ad abbandonare la scuola e a non voler più uscire di casa.