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Migliaia al Concertone del Primo Maggio. Arisa emoziona con “Futura”, appelli per la Flotilla. Delia canta “Bella ciao”: ma “partigiano” diventa “essere umano”

L’evento, che si ripete dal 1990, è stato promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany

Migliaia al Concertone del Primo Maggio. Arisa emoziona con “Futura”, appelli per la Flotilla. Delia canta “Bella ciao”: ma “partigiano” diventa “essere umano”

Primo Maggio, folla in Piazza San Giovanni: da Arisa a Ermal Meta, appelli per la Flottilla e per un lavoro dignitoso. Delia cambia il testo di “Bella ciao”, tutti i momenti del Concertone

Giornata di festa e sole quasi estivo a Roma, dove migliaia di ragazzi arrivati da tutta Italia si sono assiepati fin dalle prime ore del mattino di ieri davanti al palco di Piazza San Giovanni per il Concertone del Primo Maggio, evento che si ripete dal 1990. Promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany, il Concertone 2026 è stato dedicato al tema “lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Ad aprire il live vero e proprio, dopo lo spazio dalle 13 alle 14.30 dedicato alle nuove proposte, è stata Arisa, che nelle vesti di cantante si è esibita in una intensa performance interpretando “Futura” di Lucio Dalla. Il brano è stato dedicato al padre, che ha compiuto 72 anni.

Accanto al tema del lavoro, quest’anno declinato in chiave di dignità e sicurezza dai sindacati, centrale anche il tema del futuro. BigMama, altra conduttrice insieme a Paolo Spollon, ha scherzato sul tempo che passa, dicendo che dobbiamo proiettarci al 2025 “quando non avrò più denti e Paolo sarà senza capelli”. Dal palco di San Giovanni è stato infatti lanciato anche l’hashtag #futuro. Ogni cantante è stato introdotto raccontando qual era il lavoro che sognava da bambino e quello che fanno o facevano i genitori, con l’obiettivo di collegare passato, presente e futuro. Dopo Arisa, il Concertone è ufficialmente partito con Paolo Belli, seguito dai giovani emergenti Rob, Santamarea, Francamente, Casadilego e Bambina, vincitrice del contest 1MNEXT. Nella prima parte della kermesse, fino alle 18, spazio soprattutto ai nuovi nomi della musica italiana, con Angelica Bove ed Eddie Brock a chiudere questa fase.

I “big” sono arrivati in serata. Alle 20 sul palco Niccolò Fabi e Ermal Meta, seguiti alle 21 da Riccardo Cocciante e Serena Brancale, insieme a Levante, Litfiba, Ditonellapiaga ed Emma Marrone (con Rkomi). Alle 22 sono arrivati i nomi forse più attesi dal pubblico, quando Piazza San Giovanni è ormai completamente piena: Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Geolier, Dardust e Irama. Dopo le 23 si sono esibiti Francesca Michielin, Frah Quintale, Rocco Hunt, Arisa insieme a BigMama e infine l’Orchestra Notte della Taranta che ha chiuso il Concertone 2026.

Il primo messaggio politico è arrivato verso le 17, dopo circa un’ora e mezza dall’inizio ufficiale, da parte di Dutch Nazari. L’artista ha chiesto al pubblico di urlare più forte possibile per farsi sentire da chi governa e affinché venga fatto qualcosa di concreto, non solo condanne generiche contro l’azione di Israele. Il riferimento è alla Flotilla diretta a Gaza, bloccata in acque internazionali di fronte a Cipro. “Palestina libera!”, ha concluso Nazari al termine dell’esibizione. Non poteva mancare al Concertone del Primo Maggio “Bella ciao”, simbolo della Resistenza. In un’edizione definita insolitamente apolitica, è Delia, cantante catanese di 27 anni e prodotto di X Factor, a proporla sul palco in chiave rivisitata. La “resistenza” evocata da “Bella ciao” è stata reinterpretata in chiave sociale: la parola “partigiano” è stata sostituita con “essere umano”. Una scelta che non è piaciuta proprio a tutti.

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