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Migranti, accordo Ue: uso della forza contro gli scafisti

Migranti, accordo Ue: uso della forza contro gli scafisti
migranti serbia (15)
L’Unione europea autorizzera’ l’uso della forza militare nelle missioni contro gli scafisti, con la possibilita’ di sequestrare e distruggere i barconi per smantellare le organizzazioni che portano i migranti fuori dalla Libia. Lo riferiscono fonti comunitarie da Bruxelles. Il via libera dovrebbe scattare a inizio ottobre e permettera’ alle navi della forza Ue di fermare, perquisire e dirottare le imbarcazioni sospettate di trasportare migranti.
Si potra’ anche procedere ad arresti, a patto di non entrare nelle acque territoriali libiche. I Ventotto hanno convenuto che ci sono le condizioni per passare alla seconda fase dell’operazione Navfor Med lanciata a fine giugno nel Mediterraneo, con quattro navi e un migliaio di uomini, per soccorrere i migranti e contrastare gli scafisti

L’Unione europea autorizzera’ l’uso della forza militare nelle missioni contro gli scafisti, con la possibilita’ di sequestrare e distruggere i barconi per smantellare le organizzazioni che portano i migranti fuori dalla Libia. Lo riferiscono fonti comunitarie da Bruxelles. Il via libera dovrebbe scattare a inizio ottobre e permettera’ alle navi della forza Ue di fermare, perquisire e dirottare le imbarcazioni sospettate di trasportare migranti. 

Si potra’ anche procedere ad arresti, a patto di non entrare nelle acque territoriali libiche. I Ventotto hanno convenuto che ci sono le condizioni per passare alla seconda fase dell’operazione Navfor Med lanciata a fine giugno nel Mediterraneo, con quattro navi e un migliaio di uomini, per soccorrere i migranti e contrastare gli scafisti.

LA BOZZA UE – Il Consiglio “si impegna a ricollocare altri 120mila” profughi. È quanto si legge nella bozza di conclusioni del consiglio straordinario Affari interni Ue in programma a Bruxelles. Le quote proposte dalla Commissione costituiscono “la base” per un accordo sulla distribuzione, ma si prevede anche una certa “flessibilità” per gli Stati nell’attuazione della decisione.

Nessun accenno a quote obbligatorie. L’adozione del nuovo schema di redistribuzione di 120 mila profughi dovrebbe avvenire al prossimo Consiglio Ue dei ministri degli Interni, l’8 e 9 ottobre. Come anticipato nei giorni scorsi, la bozza non cita l’obbligatorietà delle quote. “Il lavoro – si legge – dovrà procedere prioritariamente nella preparazione di una decisione formale per attuare questo impegno, con attenzione alla flessibilità che potrebbe essere necessaria agli Stati per attuare la decisione, soprattutto per adeguarsi a sviluppi non previsti”.