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Migranti, ma quali ricollocamenti. I dati che smentiscono i Paesi Ue

Migranti, fonti del ministero dell’Interno fanno finalmente chiarezza

“I Paesi europei ci vogliono rifilare gli immigrati ma non hanno mantenuto le promesse sui ricollocamenti”, sottolineano fonti del Viminale nel bel mezzo dello scontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini…

“I Paesi europei ci vogliono rifilare gli immigrati ma non hanno mantenuto le promesse sui ricollocamenti”, sottolineano fonti del Viminale nel bel mezzo dello scontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini sull’accoglienza anche in Italia di una parte dei migranti sulla Sea Watch e sulla Sea Eye.

“Dopo l’arrivo a Pozzallo il 16 luglio 2018 di 447 migranti a bordo delle Navi Protector e Monte Speroni – spiegano fonti del ministero dell’Interno – era stata prevista una ricollocazione tra i paesi europei, con l’adesione volontaria degli interessati. I migranti sarebbero stati suddivisi così, secondo gli accordi: in Germania 50 persone, in Francia 50, in Portogallo 50, in Irlanda 20, in Spagna 50, a Malta 50, per un totale di 270. I trasferimenti effettivi sono stati 129 e hanno riguardato: la Germania per 23; la Francia per 50; il Portogallo per 19; l’Irlanda per 16; e la Spagna per 21. A Malta 0. Non solo. Il 26 agosto 2018 – concludono le stesse fonti del Viminale – sono sbarcati a Catania 177 migranti, giunti a bordo della nave Diciotti. Anche questi dovevano essere ricollocati. Soltanto l’Irlanda ne ha presi 16”.