“Qualcuno” del mondo della Chiesa, “di cui non farò il nome nemmeno sotto tortura, mi ha contattato per dirmi di andare avanti nella strada che si è iniziata” in materia di migranti. “Sono molto contento, al di là della fede che ognuno di noi ha”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Genova, dopo aver incontrato l’agente che nella delegazione di Borzoli ha sparato al giovane Jefferson Tomala’ durante l’applicazione di un Tso.
