Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » News » Migranti, sbarchi crollati del 14%

Migranti, sbarchi crollati del 14%

Un miracolo del governo Gentiloni

Migranti, sbarchi crollati del 14%
sbarchi augusta (9)

‘Sbarchi di migranti diminuiti nel 2017 del 14% rispetto allo stesso periodo del 2016 con ad agosto un minimo di soli 3000 arrivi’ un successo del Governo ed in particolare del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell’interno Marco Minniti.

Un successo riconosciuto, in ritardo, pure dall’Unione Europea per bocca del suo vice presidente presente al workshop Ambrosetti di Cernobbio, l’olandese  Franciscus Timmermans.

SBARCHI CROLLATI. QUALE RICETTA MIRACOLOSA?

Ma quale è stata la ricetta miracolosa che ha contribuito a risolvere in buona parte il problema dopo che si era arrivati a rischiare , così come più volte ripetuto da Minniti, il senso stesso della democrazia nel nostro paese?

Nessuna bacchetta magica ma solo la messa in atto di una strategia, quella che in sintesi dice ‘aiutiamoli a casa loro’.

SBARCHI CROLLATI. AIUTIAMOLI A CASA LORO.

Il paradosso di questo processo sta nel fatto che solo un anno fa ‘l’aiutiamoli a casa loro’ era stato il leit motiv dei partiti della destra, ed in particolare della Lega di Matteo SALVINI.
Allora il tema aveva scatenato pesanti critiche da parte di tutto il mondo della sinistra, delle organizzazioni umanitarie , del Vaticano e di buona parte del mondo cattolico. ‘Non possiamo lavarcene le mani e nemmeno mandare aiuti economici in un paese dove la corruzione impera’ dicevano a sostegno delle pesanti critiche.

SBARCHI CROLLATI. MINNITI HA ZITTITO PURE LA BOLDRINI.

Il ‘comunista’ Marco Minniti è invece riuscito nel miracolo di far zittire tutti, compresa la sempre presente sul tema  vicepresidenta della Camera, Laura Boldrini.

Con coerenza e cocciutaggine, anticipando pure i passi dell’Europa, Minniti ha preso accordi con i capi delle tribù libiche e con gli attuali due presidenti della Libia ( il presidente Serraj e il generale Haftar) di contenimento degli sbarchi, pure dal Niger e dal Ciad, a fronte di consistenti aiuti economici.

 

E ancora una volta, il danaro, ha fatto miracoli. In un attimo non si parla più centri di accoglienza che guadagnano sui richiedenti asilo, di navi ONG diventate taxi del mare, di invasione inarrestabile.

SBARCHI CROLLATI. IL PROBLEMA È RISOLTO?

Basta, tutto finito? Certo che no, ma un buon traguardo è stato raggiunto.
Ora varrebbe la pena di usare una strategia decisa, senza ipocrisie, nel far rispettare l’ordine pure sul nostro territorio, rimpatriando, ad esempio, e senza perdite di tempo tutti quelli che non sono in regola o peggio delinquono.

Questo secondo step è determinante per dimostrare agli italiani, e anche ai veri richiedenti asilo, che questo è un paese serio, dove le regole si rispettano e la legge è davvero uguale per tutti.

Solo in questo modo si riuscirà a portare avanti un vero processo di integrazione dove italiani e migranti desiderosi di integrarsi, possano convivere e soprattutto nel secondo caso mettere solide radici.