Migranti uccisi: “Partito corteo Cgil ad Amendolara”
E’ appena partito da Amendolara il corteo organizzato dalla Cgil per ricordare la tragedia dei braccianti arsi vivi nei giorni scorsi. Oltre mille i partecipanti al corteo al quale partecipa anche il leader della confederazione sindacale, Maurizio Landini. Landini, prima della partenza del corteo, si e’ recato al distributore di benzina dove lunedi’ mattina sono stati trovati i cadaveri bruciati di quattro braccianti agricoli stranieri. E’ atteso, fra gli altri, l’arrivo della segretaria del PD, Elly Schlein.
Migranti uccisi, Landini: “Va cambiato il sistema di fare impresa”
“Non e’ un problema della Calabria. Io vengo da Reggio Emilia e uno dei piu’ grandi processi contro la ‘ndrangheta non l’ha fatto Reggio Calabria, ma Reggio Emilia. Il problema del caporalato non riguarda solo questa parte, ma tutta Italia e non riguarda solo l’agricoltura. Il problema del caporalato riguarda anche l’edilizia, la logistica. E’ proprio questo sistema di fare impresa che va fermato”.
Lo ha detto Maurizio Landini, leader della Cgil, oggi ad Amendolara (Cs), partecipando al corteo organizzato dopo la strage dei braccianti arsi vivi. Landini, prima della partenza del corteo, si e’ recato alla stazione di servizio sulla statale 106 deponendo una corona di fiori nel luogo in cui e’ stata trovato l’auto bruciata con i cadaveri dei quattro giovani stranieri.
“Quelli che muoiono – ha detto Landini parlando con i giornalisti – sono stranieri, ma quelli che fanno i soldi sulla pelle degli stranieri molte volte sono italiani. Sono d’accordo con il vescovo che ha detto che e’ il momento della rivolta delle coscienze perche’ non si puo’ avere l’ipocrisia di non vedere quello che sta succedendo da anni. E allo stesso tempo – ha aggiunto – bisogna intervenire per non mettere tutti sullo stesso piano. Io conosco tante persone perbene e oneste che rappresentano la maggior parte della popolazione e sono sia imprenditori che lavoratori. Bisogna colpire i disonesti e la malavita organizzata. Dobbiamo riconfermare i diritti dei lavoratori. Se dall’alto, cioe’ da chi ha la responsabilita’, il messaggio non arriva o arriva addirittura la copertura, significa – ha concluso – che ognuno fa quello che gli pare”.
Migranti uccisi, Schlein: “Una vergogna che riguarda tutti”
“Quello che e’ successo qui e’ una vergogna ed e’ una vergogna che riguarda tutti”. Lo ha detto il segretario nazionale del Pd Elly Schlein, partecipando ad Amendolara (Cs) alla manifestazione organizzata dalla Cgil dopo la strage dei quattro braccianti agricoli arsi vivi in un’auto. “Quello che e’ accaduto qui e’ stata l’uccisione brutale con violenza inaudita di quattro braccianti – ha detto la Schlein parlando con i giornalisti -. Si tratta di persone che avevano vita, famiglie che avevano desideri, prospettive, sogni. Sono persone di cui non dobbiamo scordare nemmeno i nomi”.
Schlein ha poi aggiunto: “Io credo che dobbiamo rafforzare la legge sul caporalato, che e’ una buona legge ma vanno messe piu’ risorse e va costruito un lavoro in rete con tutte le istituzioni. Ma vanno responsabilizzate le aziende perche’ non si puo’ piu’ parlare soltanto di caporalato. Bisogna cominciare a parlare anche di padronato, perche’ molto spesso le aziende sono conniventi con i caporali addirittura si scelgono i caporali che formano i caporali. Questo non e’ accettabile. Bisognerebbe rafforzare quella legge anche prevedendo il sequestro preventivo per quelle aziende che impiegano lavoratori sudati vittime di caporalato e poi bisogna rafforzare i percorsi per le vittime che denunciano i caporali”. “Una Procura specializzata sulle agromafie – ha concluso la leader del Pd – potrebbe aiutare a risolvere la piaga dello sfruttamento”.

