Novanta minuti in balia di un uomo armato, costrette a viaggiare da Bresso fino a Milano e a fermarsi davanti a diversi sportelli bancomat nel tentativo di consegnargli del denaro. È l’incubo vissuto sabato sera da due donne di 44 e 52 anni, sequestrate all’interno della loro automobile da uno sconosciuto che le ha minacciate con una pistola. La vicenda si è conclusa in piazza Napoli, dove una delle vittime è riuscita a fuggire e a chiedere aiuto. Le due donne non hanno riportato ferite gravi, ma sono state trasportate in stato di choc all’ospedale San Carlo. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Magenta per sequestro di persona e rapina aggravata.
L’agguato dopo la cena al ristorante
Secondo quanto raccontato dalle vittime nella denuncia, tutto sarebbe iniziato attorno alle 22.10. Le due amiche, residenti a Milano tra Affori e Barona, avevano appena terminato una cena in un ristorante di sushi a Bresso e stavano salendo sull’auto della quarantaquattrenne per rientrare a casa. In quel momento un uomo avrebbe improvvisamente aperto una portiera e si sarebbe infilato sui sedili posteriori. Era a volto scoperto, indossava un cappellino e impugnava una pistola, della quale non è ancora stato possibile stabilire se fosse vera o una replica. Lo riferisce il Giorno.
L’aggressore, descritto come molto magro e probabilmente italiano, avrebbe colpito entrambe con alcuni schiaffi, ordinando loro di non voltarsi. «Non dovete girarvi per guardarmi in faccia, so chi siete e dove abitate», avrebbe detto, prima di costringere la conducente a dirigersi verso Milano passando dalla Comasina.
I prelievi falliti e la fuga in piazza Napoli
Durante il tragitto il sequestratore avrebbe imposto alle donne di consegnargli i documenti e di liberarsi del telefono cellulare, in modo da impedire loro di chiedere aiuto. Le avrebbe poi costrette a fermarsi più volte davanti ad alcuni sportelli automatici per tentare di prelevare denaro. I tentativi, però, sarebbero falliti perché i bancomat erano fuori servizio o non disponibili a quell’ora. L’ultima sosta è avvenuta in piazza Napoli, attorno alle 23.40. Qui la cinquantaduenne è riuscita a sottrarsi al controllo dell’uomo dopo l’ennesimo prelievo non riuscito. La donna ha raggiunto una gelateria e ha chiesto aiuto ad alcuni clienti che si trovavano all’esterno del locale.
Il rapitore ha tentato inizialmente di inseguirla, ma ha poi desistito per non attirare l’attenzione. Ha quindi cercato di risalire sull’auto con l’altra vittima, che nel frattempo era riuscita a inserire la chiusura centralizzata ed era scesa dal veicolo. L’uomo è stato così costretto alla fuga a piedi in direzione di via Washington.
Le vittime portate al San Carlo
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della stazione Porta Genova. Le due donne, visibilmente scosse, sono state affidate ai sanitari di Areu e accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo. Dopo gli accertamenti medici sono state dimesse con una prognosi di tre giorni. Nessuna delle due, fortunatamente, ha riportato conseguenze fisiche gravi.
La caccia all’uomo attraverso le telecamere
Le indagini sono state affidate al Nucleo operativo della Compagnia di Magenta, d’intesa con il pubblico ministero di turno. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere presenti lungo il percorso seguito dall’auto. Particolare attenzione viene riservata ai filmati registrati dall’istituto di credito Bnl di piazza Napoli e dalla gelateria nella quale una delle vittime ha trovato rifugio. Le telecamere avrebbero ripreso con una buona definizione la sagoma dell’uomo e alcuni particolari del volto. Proprio quelle immagini potrebbero fornire agli inquirenti gli elementi decisivi per identificare il sequestratore e ricostruire tutti i suoi spostamenti prima e dopo la fuga.

