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Milano e l’emergenza sicurezza nelle stazioni: un problema che la città non riesce a risolvere

Dopo l’omicidio a Certosa torna a esplodere il problema sicurezza nelle stazioni milanesi: da Rogoredo a Centrale, un’emergenza che la città non riesce a fermare

Milano e l’emergenza sicurezza nelle stazioni: un problema che la città non riesce a risolvere
Milano: esercito e polizia in Stazione centrale

L’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato a morte alla stazione di Milano Certosa nella notte tra il 26 e il 27 maggio, ha riportato in primo piano un tema che la città conosce da anni: la sicurezza negli scali ferroviari milanesi. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato raggiunto da numerose coltellate, con una ferita all’arteria femorale risultata fatale. Gli investigatori sono ancora al lavoro per identificare i responsabili, riconducibili secondo le prime ipotesi a un gruppo organizzato. Nella zona sono apparse scritte attribuite ai Latin King.

Stazione Milano Certosa: mille firme e una petizione rimasta senza risposta

La stazione di Certosa non è nuova alle cronache. Lo scorso novembre oltre mille residenti del quartiere avevano sottoscritto una petizione per chiedere una presenza stabile delle forze dell’ordine e misure di controllo più stringenti. Dal Municipio 8 era arrivata anche la richiesta di un piano di riqualificazione che prevedesse la riapertura degli spazi commerciali chiusi, il ripristino di un presidio Polfer e il potenziamento della videosorveglianza. Richieste rimaste in gran parte inevase.

Rogoredo, il fronte dello spaccio che non si chiude

A pochi chilometri di distanza, la stazione di Rogoredo continua a rappresentare uno dei nodi più critici del sistema ferroviario milanese. Lo scorso gennaio il 28enne Abderrahim Mansouri, noto come “Zack”, era stato colpito da un proiettile esploso dall’ex agente di polizia Carmelo Cinturrino, ora in carcere. Nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine, l’area resta frequentata da tossicodipendenti e spacciatori che si spostano continuamente per eludere i controlli. I macchinisti segnalano con regolarità la presenza di persone che attraversano i binari mettendo a rischio la propria incolumità.

Alla stazione Centrale aggressioni, furti e un uomo con il machete sul treno

La stazione Centrale non fa eccezione. Aggressioni, furti e episodi di violenza la attraversano con una frequenza che ha reso necessari controlli straordinari pressoché continui. L’episodio più recente risale a metà maggio, quando un uomo armato di machete è riuscito a salire a bordo di un convoglio prima di essere bloccato dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno fatto ricorso al taser per immobilizzarlo. Un caso che si aggiunge a una lista lunga, e che conferma come nessuno dei principali scali ferroviari milanesi sia rimasto immune da un deterioramento della sicurezza che la città, nonostante l’intensificazione dei controlli, non riesce ancora a invertire.