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Milano, Eros Gagliardi morto in monopattino a 18 anni: la miocardite dopo il Covid e il ritorno sui campi di calcio

Il giovane aveva superato un lungo stop dopo un’infezione al miocardio contratta durante la pandemia. Nella notte lo schianto in via dell’Innovazione

Milano, Eros Gagliardi morto in monopattino a 18 anni: la miocardite dopo il Covid e il ritorno sui campi di calcio

Dietro la cronaca dell’incidente avvenuto nella notte a Milano c’è la storia di un ragazzo che aveva già conosciuto la paura di dover rinunciare alla propria passione. Si chiamava Eros Gagliardi e avrebbe compiuto 19 anni ad agosto il giovane morto dopo lo schianto tra un monopattino elettrico e un’auto in via dell’Innovazione. Eros viaggiava come passeggero sul monopattino guidato da un amico. L’impatto con un’utilitaria è avvenuto attorno alla mezzanotte. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, è morto poco dopo l’arrivo.

La passione per il calcio e lo stop per la miocardite

Eros amava il calcio. Una passione che aveva dovuto mettere in pausa durante la pandemia, quando aveva contratto una infezione al miocardio che lo aveva costretto a fermarsi per oltre un anno. In un’intervista rilasciata anni fa a “Sprint e Sport”, il giovane aveva raccontato il colpo ricevuto da quella diagnosi: “Quando mi hanno diagnosticato la miocardite è come se mi avessero dato una pugnalata al cuore, pensavo che tutti i miei sogni sarebbero svaniti e che non potessi più giocare a calcio”. Parole che oggi assumono un peso ancora più doloroso. Dopo un lungo percorso di cure, Eros era riuscito a ottenere l’idoneità sportiva e a tornare in campo con l’under 16 dell’Idrostar di Cesano Boscone. Un ritorno vissuto come una piccola conquista personale, dopo mesi segnati dall’incertezza.

“Ringrazio i miei genitori e la mia voglia di giocare”

Nella stessa intervista, Eros aveva descritto la fatica di un corpo costretto a fermarsi mentre la mente continuava a correre verso il campo. “Quando la testa è pronta a farti fare quello che hai sempre fatto ma il fisico non te lo permette più – aveva detto – inizi a pensare che forse davvero non tornerai mai come prima”. A sostenerlo, aveva raccontato, erano stati soprattutto i genitori: “In questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati vicini specialmente mio padre che mi ha sempre incoraggiato e non meno importante sono state la mia voglia e la mia passione di giocare a calcio”.

Lo schianto in via dell’Innovazione

La notte tra giovedì e venerdì, quella storia di tenacia si è interrotta sull’asfalto di via dell’Innovazione, alla periferia di Milano. Il monopattino su cui Eros viaggiava insieme a un amico si è scontrato con un’utilitaria. Feriti in modo lieve il conducente del mezzo elettrico e la persona alla guida dell’auto. Gli agenti della Polizia locale sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Per Eros, che dopo la malattia era riuscito a tornare a fare ciò che amava, non c’è stato nulla da fare.