Yusuf Yerkel, uno dei consiglieri del premier turco Recep Tayyip Erdogan, ha ammesso di aver preso acalci un dimostrante, bloccato a terra da uomini delle Forze speciali di polizia turche, a poca distanza dal luogo della tragedia della miniera di Soma.
Il comportamento del consigliere del premier, in giacca e cravatta mentre infierisce sull’uomo a terra, ha esarcerbato ulteriormente gli animi, non solo in strada ma anche sui socialnetwork, contro il governo turco. Erdogan, che giovedì ha visitato Soma, è stato fischiato e insultato al grido di “assassino!” e “ladro!”, ed è stato costretto a rifugiarsi in un supermercato scortato dalla polizia. Alcune auto della scorta sono state prese a sassate ed è proprio in questa situazione di alta tensione che un dimostrante è stato fermato dalla polizia e poi aggredito dal consigliere di Erdogan. Nella miniera hanno perso la vita 282 minatori, ma molti altri risultano ancora dispersi.

Seguici su
Sta scatenando la rivolta delle reti sociali l’immagine che mostra un consigliere del premier turco Erdogan mentre prende a calci un manifestante bloccato a terra a Soma, teatro del disastro costato la vita ad almeno 282 minatori

























