Attentato al giornalista Cappellari, il Ministro della cultura Alessandro Giuli: “Un attacco al diritto dei cittadini a essere informati, solidarietà a Meloni”
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati. Rivolgo a Cappellari la mia piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura”. Lo dice il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che aggiunge: “Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce. Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”
“Intendo esprimere la mia piena e assoluta solidarietà e vicinanza al cronista del Giornale di Vicenza Adriano Cappellari vittima ieri di un attentato incendiario. È intollerabile che un giornalista venga intimidito per la professione che svolge e per quello che dice. La libertà di stampa e di critica è un presidio insostituibile della democrazia. Sono sicuro che la magistratura e le forze dell’ordine individueranno al più presto il responsabile”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin.
“Al giornalista Adriano Cappellari va la mia solidarietà dopo le intimidazioni ricevute nella serata di ieri. La libertà di stampa è un pilastro irrinunciabile di ogni democrazia compiuta. Con Cappellari vogli inviare la mia solidarietà anche a don Maurizio Patriciello, da sempre impegnato nelle lotte per la legalità in territori complicati. Lo stato è impegnato in prima linea contro le mafie e non lascerà solo nessuno per garantire legalità, libertà e rispetto delle regole”, afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Ferma la condanna anche da parte di Italia Viva. “È un gesto di gravissima intimidazione contro un giovane cronista e la libertà di stampa quello compiuto la notte scorsa a Enego. Un attentato incendiario condito da minacce è qualcosa di inimmaginabile. Solidarietà completa a Adriano Cappellari e alle redazioni de Il Giornale di Vicenza e l’Altopiano, le testate sulle quali Cappellari scrive con coraggio e attenzione di Caivano e della situazione di don Patriciello”, dice la senatrice vicentina di Italia Viva Daniela Sbrollini.
“Esprimo la mia piena solidarietà ad Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino impegnato nel racconto di Caivano e dell’attività di don Maurizio Patriciello, vittima questa notte di un gravissimo attentato incendiario contro la sua abitazione a Enego: un atto vile e inaccettabile. Non è solo un’intimidazione contro una persona, è un attacco alla libertà di informazione e a chi sceglie di raccontare territori segnati dalla criminalità, dal degrado e dalla sopraffazione. Colpire chi fa informazione significa voler spegnere una voce libera. Per questo è necessario che le istituzioni siano al fianco di Cappellari, che venga garantita piena protezione al giornalista e che si faccia rapidamente luce sui responsabili. Ad Adriano Cappellari e alla sua famiglia va la mia vicinanza e quella di Europa Verde. Nessuno deve essere lasciato solo quando racconta la verità e denuncia l’illegalità”. Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
L’Ordine dei giornalisti del Veneto ha espresso solidarietà al cronista, sottolineando la gravità del gesto e il contesto in cui si inserisce. “Il nuovo atto di intimidazione, il secondo in poco tempo, avvenuto la scorsa notte ai danni di Adriano Cappellari – afferma l’Ordine dei giornalisti del Veneto – dimostra ancora una volta che non esistono luoghi immuni dalla violenza, nemmeno nel nostro veneto che si definisce onesto, e che l’impegno contro la criminalità organizzata non deve avere confini. L’Ordine dei giornalisti del Veneto esprime ancora una volta la solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce – e ora anche gli attentati – con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità”.
Duro anche l’attacco della Cisl Veneto. “Esprimiamo totale condanna per il vile gesto intimidatorio e ribadiamo il pieno sostegno al giovane giornalista vittima, esortandolo a proseguire nella sua preziosa attività di informazione”. Con queste parole Massimiliano Paglini, segretario generale di Cisl Veneto, commenta la notizia delle bombe incendiarie lanciate contro l’abitazione di Adriano Cappellari. “Episodi come questo – afferma Paglini – ci dicono quanta sia ancora la strada da fare per estirpare il cancro della criminalità organizzata e quanto la libertà di stampa sia un bene essenziale per la vita democratica e la legalità della nostra società. Tutta la comunità deve unirsi per respingere ogni forma di illegalità e di sommerso che sono l’humus su cui cresce la criminalità organizzata, anche in Veneto. La legalità e la democrazia si praticano a partire dalla libera informazione, dal combattere il dumping contrattuale e sociale e le emarginazioni, dal garantire comunità inclusive, diritto allo studio, contratti regolari, salario giusto e lavoro dignitoso per tutti”.

