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Cronache

 

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Margherita Hack, la signora delle stelle, è morta al Polo cardiologico di Trieste. Aveva 91 anni. Li aveva compiuti lo scorso 12 giugno.

MARGHERITA HACK: SARA' SEPOLTA A TRIESTE CON CERIMONIA PRIVATA - Margherita Hack sara' sepolta a Trieste con una cerimonia semplice e privata. L'astrofisica ha lasciato indicazioni di essere seppellita nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione ne' rito. Il ricovero della scienziata era stato tenuto segreto per sua volonta'. Le persone che gli sono state vicine fino alla fine hanno riferito che per rispettare le sue volonta' non saranno resi noti ne' giorno ne' orario della sepoltura. Astrofisica di fama mondiale, la Hack era nata a Firenze nel 1922 e si era trasferita a Trieste nel 1963, dove viveva in una casa nel popoloso quartiere di Roiano. Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane.

MARGHERITA HUCK, LA SIGNORA DELLE STELLE - "Non ho paura della morte. Le mie battaglie e il mio impegno proseguiranno, nei limiti del possibile, sia come astrofisica sia come cittadina". Cosi' parlava Margherita Huck in un'intervista rilasciata in occasione della pubblicazione del libro "Io credo", scritto insieme a don Pierluigi Di Piazza, una sorta di testamento spirituale di una studiosa atea che crede nella scienza e nel rispetto per ogni forma di essere vivente. Ricoverata per problemi cardiaci, Huck non volle essere operata e scelse di vivere a casa con il marito Aldo e i suoi amici animali, otto gatti e un cane. La "signora delle stelle" non ha mai interrotto la sua opera di testimonianza e divulgazione: il suo ultimo libro (+Dvd) "Il perche' non lo so. Autobiografia in parole e immagini" e' uscito nel 2013. Il primo scritto, il trattato "Stellar spectroscopy", risale al 1969. In piu' di 40 anni alle opere scientifiche ha affiancato saggi per far amare l'astronomia al grande pubblico e autobiografie per spiegare le sue scelte di vita, dall'ateismo all'alimentazione vegetariana. Toscana di nascita (nacque a Firenze nel 1922) e triestina d'adozione (dal 1963 ha vissuto nel popoloso quartiere di Roiano), spostata senza figli, divenne professoressa di astronomia all'universita' di Trieste nel 1964 e lo rimase fino al 1997. E' stata la prima donna a dirigere l'Osservatorio astronomico del capoluogo friuliano e si impegno' per creare l'Istituto di astronomia, poi sostituito da un Dipartimento, che diresse fino al 1990. Nel 1995 l'Unione astronomica internazionale le dedico' un asteroide di nuova scoperta, denominato "8558 Hack". Socio nazionale dei Lincei dal 1987, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio linceo e il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri; nel 2012 e' divenuta Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nelle sua autobiografie racconta della sua giovinezza a Firenze, della suo passione per le biciclette, per le motociclette e per l'atletica, del suo amore per gli animali (influenzato dai genitori seguaci della teosofia). Spiega come rimase affascinata dall'astrofisica e quali siano i valori trasmessi dalla scienza. Il suo consiglio ai giovani e' stato sempre di continuare ad avere sogni e non perdere la fiducia. Impegnata per i diritti civili e delle donne, per il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali e per la laicita' dello Stato, si e' candidata nel 2005 e nel 2006 con il Partito dei Comunisti Italiani, nel 2009 nella Lista Anticapitalista per le elezioni europee; nel 2010 fu eletta nel Consiglio regionale del Lazio per la Federazione della sinistra, ma lascio' il seggio ad altri candidati e nel 2011 si candido' alle politiche con Democrazia Atea.

NAPOLITANO: HACK HA SERVITO E ONORATO L'ITALIA  - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia di Margherita Hack il seguente messaggio: "Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Margherita Hack, personalita' di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale. Ella ha rappresentato nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l'hanno avuta cara".

Affaritaliani.it ripropone la sua intervista del 23 aprile del 2013 in cui commentava la notizia di una società olandese sta ponendo le basi per creare un insediamento umano su Marte.

"La scienza deve affrontare grossi problemi: la materia che osserviamo rappresenta solo il 4%, il 23 % è oscura cioè non emette energia. Il 72% invece è energia che accellera l'espansione dell'universo..." Parola di Margherita Hack, che spiega ad Affaritaliani.it: "Il cielo stellato è come un immenso libro aperto nel quale gli uomini, fin dall'antichità, hanno trovato le conoscenze più utili alla loro sopravvivenza. Osservando il cielo hanno imparato a orientarsi in mare o nei deserti, a costruire orologi e calendari, a sfruttare i cicli stagionali per i lavori nei campi". Poi l'astrofisica spiega ad Affari Italiani la possibilità di altre infinite Terre: "Il sole è una stella comunissima. Pensare che le condizioni per la formazione della vita si siano verificate solo sulla terra è assurdo. Sappiamo che ci sono miliardi di pianeti: dal '95 a oggi ne abbiamo scoperti oltre 300, sappiamo anche che quasi tutte le stelle (come il sole) hanno dei sistemi planetari quindi è ipotizzabile che ci siano miliardi di terre solo nella nostra galassia. Se contiamo che ci sono miliardi di galassie...

Parla di forme di vita intelligenti? "Certo. Ci sono stelle molto più vecchie del sole che ha 5 miliardi di anni. Quindi è facile che le civiltà extraterrestri siano molto più evolute di noi". Ma perché la scienza non l'ha ancora provato? "E' molto complesso. Il pianeta scoperto più simile alla terra dista da noi venti anni luce. Per raggiungerlo e verificare servirebbe un'astronave capace di viaggiare almeno a un centesimo della velocità della luce e ci vorrebbero comunque 2000 anni. L'alternativa reale è il progetto SETI: dal '64 dei telescopi sono puntati su pianeti simili alla terra e aspettano dei possibili segnali intelligenti. Ma la probabilità di captarli è bassa poiché per comunicare serve che il livello di sviluppo delle civiltà sia circa lo stesso e la nostra è troppo giovane". Lei è nota per essere molto critica riguardo agli oroscopi e all'astrologia... "Certo sono una stupidaggine. Oggi conosciamo talmente bene certi particolari delle costellazioni che vengono a cadere completamente i presupposti. Siamo in grado di quantificare perfettamente l'azione degli astri su di noi... Certo una volta si credeva che i pianeti fossero Dei, ma siamo nell'ambito del mito..." E sulla condizione della scienza in Italia: "Il problema è la mancanza di fondi per la ricerca. Si spende per creare dei ricercatori e quando sono pronti per produrre li si regala all'estero.

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