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Sartori, Zoggia e la fondazione di Scola. Mose, tutte le elargizioni Coveco

Sartori, Zoggia e la fondazione di Scola. Mose, tutte le elargizioni Coveco
Angelo Scola
SCANDALO MOSE Nelle carte dell’inchiesta spunta un appunto scritto a mano con le erogazioni Coveco, la coop del Consorzio Venezia Nuova di Mazzacurati che ha operato negli appalti. Tra i nomi ci sono Lia Sartori (ex Pdl), Davide Zoggia (Pd). Pure 100mila euro (ma registrati) alla Fondazione Marcianum Oasis dell’allora patriarca di Venezia Angelo Scola... GUARDA IL FOGLIO CON LA LISTA COMPLETA

Nelle carte dell’inchiesta spunta un appunto scritto a mano con le erogazioni dalla Coveco, la coop del Consorzio Venezia Nuova di Mazzacurati che ha operato negli appalti. Tra i nomi ci sono Lia Sartori (ex Pdl), Davide Zoggia (Pd). Pure 100mila euro la Fondazione Marcianum Oasis dell’allora patriarca di Venezia Angelo Scola

ECCO IL FOGLIO CON LA LISTA COMPLETA

 

soldi coop
 

LE ELARGIZIONI – Il foglio qui sopra è agli atti dell’inchiesta della procura di Venezia. Si tratta di un appunto cartaceo sequestrato a una dipendente della Coveco nel luglio del 2013. La lista comprende le erogazioni effettuate dalla coop fino all’ottobre del 2011. Compaiono i nomi dell’ex europarlamentare di Forza Italia Lia Sartori con 25 mila euro, il consigliere regionale veneto del Pd Sergio Reolon con 10 mila euro e il bersaniano di ferro Davide Zoggia, ex presidente della Provincia di Venezia con 40 mila euro. I pm, comunque, contestano per il momento solamente l’elargizione alla Sartori, anche se gli avvocati dell’ex europarlamentare azzurra hanno dichiarato che non si tratta di finanziamento illecito in quanto quel denaro “è regolarmente registrato nella contabilità della campagna elettorale”. Anche Reolon si difende, spiegando al Fatto Quotidiano che “non ricordo quel versamento e non mi risulta tra quelli registrati. Sarà stata un’intenzione della Coveco poi non attuato. Comunque il Mose non c’entra percé non potevo fare nulla per loro”. Zoggia, non indagato, sempre al Fatto, dichiara: “I contributi delle provinciali non vanno denunciati a differenza di quelli per le elezioni della Camera. I 40 mila euro mi sono stati dati con delibera del Coveco, per la campagna elettorale delle provinciali del 2009. Sono stati registrati ovviamente anche nel conto corrente della campagna”.

IL NOME DI SCOLA – Fa effetto, ovviamente leggere nella lista Coveco anche un nome legato al cardinale di Milano, poco più di un anno fa in odore di pontificato, Angelo Scola. Nella lista sequestrata dai pm, infatti, compare anche un’elargizione di 100 mila euro alla Fondazione Marcianum, il polo pedagogico-accademico fondato a Venezia proprio dall’allora patriarca. Si tratta comunque di un’elargizione, con buone probabilità, esclusa dsa accertamenti penali, perché si tratterebbe di una quota registrata e legale come “socio sostenitore”.