
“Se frequenti ancora quelle persone ti ammazzo”, ecco il testo dell’sms che non ammette repliche, scritto dal fratello di una sfortunata 17nne vessata di continuo in famiglia perchè usciva con il ragazzo che si era scelta. Dopo quest’ultimo episodio al culmine di una serie di violenze domestiche a cui era sottoposta perché così prevedeva il Corano, la giovane siriana ha denunciato la propria famiglia ai carabinieri di Stra, sulla riviera del Brenta tra Padova e Venezia.
A causa della sua voglia di vita all’occidentale, dell’abbigliamento e soprattutto delle sue frequentazioni di coetanei italiani la donna islamica era stata più volte minacciata e legat al letto per punizione. “I miei genitori non mi fanno più vivere – ha dichiarato lei alle forze dell’ordine che hanno sentito come testimone anche la sua migliore amica – quelle volte che mi lasciano uscire mi tempestano di telefonate al cellulare. In discoteca posso andare solo se sono accompagnata da mia sorella più grande e mio fratello controlla ogni mio movimento”. Ai genitori non è stato permesso di vedere la figlia che, in accordo con il tribunale dei minori di Venezia, è stata affidata a una comunità protetta.
Paolo Braghetto
