Napoli, arrestato il fratello della 22enne accoltellata: ha confessato. Presa a pugni in strada e poi brutalmente uccisa - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:04

Napoli, arrestato il fratello della 22enne accoltellata: ha confessato. Presa a pugni in strada e poi brutalmente uccisa

Dal racconto del fratello reo confesso, la lite sarebbe scoppiata a causa del cane. Accesi contrasti tra i due, che vivevano insieme. I genitori sono entrambi in carcere.

di Marco Santoni

Napoli: Dal racconto del fratello reo confesso emerge che la 22enne è stata uccisa con un coltello, lite scoppiata per il cane

Avrebbero litigato per il cane Jlenia Musella e suo fratello Giuseppe, prima che la discussione degenerasse con l'omicidio della 22enne da parte del 28enne. Questo è uno dei dettagli che emerge nelle ultime ore sulla morte della giovane, uccisa con una sola coltellata alla schiena nella serata di ieri nel rione Conocal, zona est di Napoli. La 22enne, soccorsa anche dallo stesso fratello, era arrivata ormai già senza vita al pronto soccorso dell'ospedale Villa Betania.

Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinata dalla Procura partenopea. Nel corso della notte, dopo essersi presentato spontaneamente accompagnato dal suo legale, Giuseppe Musella è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario. Nelle prossime 48 ore, dopo un primo interrogatorio durato diverse ore nel quale ha confessato, il 28enne comparirà di nuovo davanti ai magistrati, stavolta per l'interrogatorio di convalida del fermo emesso d'urgenza dal pm Ciro Capasso.

Figli di un boss - il detenuto Antonio Circone - i due giovani avevano cambiato cognome. Giuseppe Musella ora è in carcere, mentre la salma della 22enne è a disposizione della Procura per l'autopsia. Secondo quanto emerso finora, i fratelli Musella avrebbero litigato in due momenti differenti a causa del cane, preso a calci da Jlenia: a quel punto Giuseppe avrebbe impugnato un coltello da cucina e rincorso la sorella dall'appartamento fino all'esterno dell'edificio, dove la 22enne è giunta già con l'arma conficcata nella schiena. Da capire anche se la dinamica descritta dal 28enne coincida con la ricostruzione degli inquirenti.

Napoli, lite tra fratelli finisce in tragedia. Coltellata mortale alla schiena e arresto

La Squadra Mobile di Napoli ha arrestato Giuseppe Musella, 28 anni, fratello di Jlenia Musella, la 22enne uccisa con una coltellata alla schiena a Napoli. Al 28enne, chiuso nel carcere partenopeo di Secondigliano, la Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Napoli per omicidio volontario. Il ragazzo ha confessato l'omicidio. I due giovani vivevano da soli, nello stesso appartamento nella zona del parco Conocal di Ponticelli - un rione noto per la presa dei gruppi organizzati che controllano la criminalità locale. Sia la madre che il patrigno sono detenuti: l'uomo è ritenuto un esponente del clan Casella-Circone, che controlla le attività illecite nella zona.

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Dalle indagini emerge un quadro di accesi contrasti tra i due fratelli. Ma la criminalità stavolta appare un elemento di contorno: Jlenia sarebbe stata uccisa al culmine di una lite familiare. Gli investigatori della Squadra mobile stanno ricostruendo nel dettaglio i rapporti con il fratello e la rete delle frequentazioni della giovane, molto attiva sui social. Non risulta alcuna denuncia nei confronti di stalker o ex fidanzati, elemento che ha concentrato le indagini nella cerchia familiare.

Non è stata ancora trovata l'arma del delitto, e molti sono gli elementi da chiarire. Pare che l'aggressione a Jlenia, prima colpita da pugni e schiaffi sul viso e poi accoltellata mortalmente alla schiena, sia avvenuta in strada in un crescendo di urla che hanno attirato l'attenzione di molti nel rione.

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