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Vannacci lascia la Lega, gelo da Stefani: “Fuori dalla Chiesa non c’è salvezza”

Vannacci lascia la Lega e Stefani replica con una frase durissima

Vannacci lascia la Lega, gelo da Stefani: “Fuori dalla Chiesa non c’è salvezza”
Alberto Stefani
Vannacci lascia la Lega, gelo da Stefani: “Fuori dalla Chiesa non c’è salvezza”

«Nulla salus extra ecclesiam»fuori dalla Chiesa non c’è salvezza

ha dichiarato Stefani, lasciando intendere che chi esce dal perimetro del partito finisce inevitabilmente ai margini.

Una rottura che pesa nella Lega

La frase, di chiara ispirazione latina, viene letta negli ambienti politici come una stoccata durissima all’ex generale, che negli ultimi mesi aveva creato più di un imbarazzo al Carroccio con posizioni eclatanti e fuori linea rispetto alla segreteria.

Ma Stefani ha anche voluto spostare l’attenzione su altro:

«Io mi occupo di autonomia e dei passi avanti che stiamo facendo in tal senso».

Un modo per dire che, mentre Vannacci esce sbattendo la porta, la Lega del Nord — soprattutto quella veneta — vuole tornare a concentrarsi sul suo core politico storico: l’autonomia regionale.

Vannacci, un caso politico

L’addio di Vannacci non è una semplice uscita di scena: segna lo scontro tra due anime della Lega:

  • quella radicale e identitaria, incarnata dall’ex generale

  • quella istituzionale e territorialista, che Stefani rappresenta

Il messaggio è chiaro: chi non si allinea alla “chiesa” del partito resta fuori. E fuori, politicamente, non c’è salvezza.