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Carta Dedicata a te 2026, 500 euro in arrivo da ottobre: chi può riceverli e come funziona la selezione

INPS prepara gli elenchi per i Comuni: ISEE fino a 15mila euro, priorità ai nuclei più fragili e accrediti da ottobre

Carta Dedicata a te 2026, 500 euro in arrivo da ottobre: chi può riceverli e come funziona la selezione

La Carta Dedicata a te si avvicina alla fase degli accrediti. Non bisogna presentare domanda: INPS individua i potenziali beneficiari e i Comuni verificano gli elenchi prima della comunicazione definitiva.

Carta Dedicata a te 2026, INPS prepara gli elenchi: requisiti, esclusioni e tempi

La Carta Dedicata a te 2026 entra nella fase decisiva. Il decreto direttoriale adottato il 1° settembre ha stabilito il numero e la distribuzione delle carte per ciascun Comune. Da quel momento sono partiti i passaggi necessari per arrivare all’individuazione dei beneficiari. L’INPS sta predisponendo gli elenchi, che saranno messi a disposizione dei Comuni per le verifiche e il successivo consolidamento. Il contributo previsto per il 2026 è pari a 500 euro per nucleo familiare ed è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Le somme saranno accreditate a partire da ottobre 2026 sulle carte prepagate messe a disposizione tramite Poste Italiane.

Per rientrare nella platea serve un ISEE ordinario non superiore a 15mila euro e tutti i componenti del nucleo devono risultare iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente. Ma rispettare il limite ISEE non significa ottenere automaticamente la carta: il numero è limitato e l’INPS applica criteri di priorità. Il primo gruppo comprende i nuclei di almeno tre persone con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012, dando precedenza agli ISEE più bassi. Seguono i nuclei di almeno tre componenti con almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2008 e, infine, gli altri nuclei con almeno tre componenti, sempre secondo l’ordine crescente dell’ISEE. È prevista una sola carta per famiglia.

La misura è inoltre incompatibile, nei casi previsti dal decreto, con altri sostegni al reddito presenti nel nucleo, tra cui Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI, DIS-COLL, Cassa integrazione e altre prestazioni indicate dalla disciplina.

Il punto più importante per le famiglie è che non va presentata alcuna domanda né all’INPS né al Comune. L’Istituto elabora le liste, gli enti locali effettuano le verifiche previste e successivamente comunicano ai beneficiari l’ammissione e le modalità di ritiro. Al momento, quindi, non esiste un modulo da compilare per chiedere i 500 euro.

Per il 2026 il primo utilizzo della carta dovrà avvenire entro il 16 dicembre, pena la decadenza dal beneficio. Le somme previste dalla misura dovranno poi essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027.

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