Napoli è campione, la città impazzisce: fuochi, cori e lacrime “azzurre“
Il 23 maggio diventa leggenda. Il Napoli vince il suo quarto scudetto e la città esplode, travolta da un’epidemia di gioia collettiva. Il 2-0 al Cagliari basta e avanza: al fischio finale, non è più una festa, è un contagio. Fuochi d’artificio, bandiere ovunque, clacson impazziti, balconi che sembrano curve sud, vicoli che cantano cori meglio di uno stadio. L’intera metropoli si è trasformata in un gigantesco corpo festante, infetto di gioia, con il Maradona come epicentro.
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