Il lago che gli antichi romani consideravano la porta dell’Ade oggi si colora di rosa. È successo al Lago d’Averno, nel territorio di Pozzuoli, dove le acque hanno assunto una sorprendente tonalità rosata.
Il fenomeno, spiegano gli esperti, è legato alla proliferazione di microalghe che producono pigmentazioni rosa. Una trasformazione che può essere favorita da tre fattori, singoli o combinati: aumento delle temperature, riduzione dell’ossigeno disciolto nell’acqua e variazioni nella composizione chimica del lago.
Il lago d’Averno si trova all’interno di un cratere vulcanico nei Campi Flegrei. Proprio per la sua natura geologica e per le esalazioni che in passato lo circondavano, i romani lo ritenevano una delle porte dell’oltretomba.
Oggi, invece, lo scenario è quasi surreale: una distesa rosa incastonata tra le colline vulcaniche. Le immagini stanno facendo il giro dei social, tra stupore e curiosità.
Non è la prima volta che accade, ma ogni volta il lago riesce a sorprendere. E a ricordare quanto l’equilibrio tra clima, chimica e natura sia delicato.
