Una ventina di chiamate, in due giorni, al Centro antiveleni (Cav) dell’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli per l’ingestione di piccole quantità di benzina. Richieste che arrivano principalmente da Napoli e provincia e una dalla Calabria – apprende l’Adnkronos Salute – e tutte per aver ingerito piccolissime quantità di benzina probabilmente per aver travasato il carburante da un mezzo all’altro. Una pratica desueta ma di ritorno evidentemente che avrebbe una spiegazione nell’emergenza rifornimenti per il blocco dei tir dei giorni passati.
Dal Cardarelli chiariscono che nelle venti chiamate ci sono anche i consulti degli specialisti del Cav chiamati dal Pronto soccorso per 2 casi arrivati al Cardarelli e uno in un altro ospedale di Napoli, sono persone che hanno avvertito cefalea, dolori addominali e vertigini. Non ci sono casi gravi e l’ingestione di piccolissime quantità di benzina non crea danni irreparabili, la raccomandazione è di fare una cura con gastroprotettori.
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