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Cronache
vigili del fuoco incendio

Nessuna pista prevalente nelle indagini sull'incendio di grandi proporzioni che dalle 21.40 del 4 marzo ha distrutto la parte nel lato mare di Città della Scienza, il complesso di museo interattivo, incubatore di imprese e centro di alta formazione nel quartiere di Bagnoli a Napoli.

Circa 12mila metri quadrati di superficie, compresa nei quattro padiglioni distrutti e di una parte del quinto danneggiata, sono andati in fumo.

La procura di Napoli ha aperto un fascicolo d'inchiesta e sottoposto a sequestro l'area, come di prassi, ma solo questa mattina, mentre i vigili del fuoco sono impegnati nello spegnimento degli ultimi focolai, la polizia scientifica sta eseguendo i primi rilievi. Al momento non si esclude nulla, nè la pista dolosa ne' l'incendio accidentale, ma solo perché non ci sono elementi raccolti. I pompieri, arrivati anche da altre province campane, sono stati impegnati tutta la notte prima nell'opera di contenimento delle fiamme, poi nello spegnimento del rogo. L'incendio alimentato dal vento, che per fortuna spirando verso il mare ha allontanato la colonna di fumo dall'abitato e dai materiali di cui erano composti i padiglioni.

A bruciare sono stati gli ex capannoni industriali della Perfosfati-Fertilgest, risalenti ai primi del '900, e della vetreria LeFevre, del primo '800, monumenti di archeologia industriale recuperati e restaurati lasciando le alte capriate di legno e i vetri.

A salvarsi solo il teatro delle nuvole e il complesso per i convegni sorto dall'altro lato della strada.

Città della Scienza era nata da un'idea di Vittorio Silvestrini, fisico e docente dell'ateneo "Federico II", attuale presidente della Fondazione Idis, cui fanno capo 80 dei 160 dipendenti di Città della Scienza, in attesa di stipendio da 11 mesi; una situazione non nuova, dato che la vita del centro scientifico dipende da finanziamenti regionali e del Miur.

Il consigliere delegato Enzo Lipardi ai giornalisti sottolinea che mai nei mesi scorsi ci sono stati episodi sospetti. La polizia sentirà anche vertici e lavoratori, oltre al custode che ieri ha dato l'allarme. Città della Scienza ha una media di 350mila visitatori l'anno, una manifestazione di punta "Futuro remoto", dedicata alla divulgazione delle novità scientifiche, e nel 2011 ha fatturato oltre 6,4 milioni di euro.

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