Sono stati condannati a 3 anni e 6 mesi i quattro attivisti No Tav che nel maggio 2013 assalirono il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. La sentenza, emessa nell’aula bunker del carcere Vallette di Torino dalla Corte d’Assise, ha pero’ assolto gli imputati dal reato di terrorismo, accusa contestata dai pm Rinaudo e Padalino, che avevano chiesto 9 anni e mezzo di carcere.
Applausi dopo la sentenza, presidio in Val di Susa – Applausi scroscianti e urla di gioia dal pubblico presente nell’aula bunker del carcere Vallette di Torino, quando il presidente della Corte d’Assise, Pietro Capello, ha pronunciato la sentenza che condanna i quattro attivisti No Tav, responsabili dell’attacco del maggio 2013 al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte, a 3 anni e 6 mesi di reclusione, assolvendoli pero’ dal reato di terrorismo. Permangono invece i reati di danneggiamento, fabbricazione e trasporto di armi e resistenza a pubblico ufficiale. I pm Rinaudo e Padalino avevano chiesto 9 anni e mezzo di reclusione. Abbracci anche tra gli imputati, Claudio Alberto, Niccolo’ Blasi, Chiara Zenobi e Mattia Zanotti, in carcere dal 9 dicembre scorso. Alle 17.30 e’ previsto un presidio in Val di Susa.
