
Orrore negli Stati Uniti dove una nonna è accusata di aver strangolato la nipotina di otto anni, Gizzell Kiara Ford. Prima di essere uccisa, la bambina avrebbe subito mesi di abusi e violenze. Inizialmente la nonna ha tentato di difendersi dicendo che la nipote si era suicidata, ma i poliziotti hanno trovato sul corpo della bambina diversi segni di contusioni, ustioni e tagli.
Quando gli agenti sono arrivati in casa della nonna, hanno trovato il padre della bimba, costretto a letto da una malattia, e l’anziana. Sul corpo della piccola sono stati trovati profondi tagli, segni di una corda legata a caviglie e polsi, e bruciature di sigarette. Il degrado era tale che in una ferita alla testa non curata sono stati trovati alcuni vermi. Lo zio della bambina ha raccontato che la donna la teneva lontana dalla famiglia e dagli amici. “Helen non la faceva parlare con nessuno – ha spiegato Mercado – Diceva, ‘Gizzell non può parlare, è sotto la doccia’, oppure ‘è in punizione’. Ogni volta aveva una scusa diversa”.
