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Cronache

 

Solo qualche giorno fa Erika De Nardo, la giovane che nel 2001 uccise la mamma e il fratellino nella villetta di Novi Ligure in cui vivevano, aveva lanciato un appello dalle pagine del quotidiano La Stampa affinché le fosse offerta una seconda possibilità di condurre una vita normale, magari anche con la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro.

Un imprenditore reatino, Flavio Di Vittorio, attivo nel campo dell'edilizia, commosso dall'intervista in cui la giovane raccontava le difficoltà per condurre una vita normale e nel trovare un lavoro, si è offerto per dare alla giovane un posto da segretaria. Una occupazione a termine, durante la maternità dell'attuale segretaria, ma l'uomo si è detto disponibile a far proseguire oltre il rapporto di lavoro con Erika, che oggi ha 29 anni.

 

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