Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Nuovo governo, Di Maio ai partiti: cittadini ci guardano. Orfini: no alleanza

Nuovo governo, Di Maio ai partiti: cittadini ci guardano. Orfini: no alleanza

M5S, nuovo appello di Di Maio per un governo: “Disposti al confronto, i cittadini ci guardano”

Il Movimento 5 stelle rilancia l’appello alla responsabilita’. “I cittadini ci guardano”, scrive Luigi Di Maio sul blog delle stelle auspicando che tutte le forze politiche “abbiano coscienza delle aspettative degli italiani: abbiamo bisogno di un governo al servizio della gente”, sottolinea dopo aver ricordato che il Movimento ha ottenuto alle ultime elezioni il 32% dei consensi. “C’e’ la concreta possibilita’ di un’occasione storica irripetibile per cambiare le cose e rimettere l’Italia nei binari giusti”, prosegue ribadendo la disponibilita’ “al confronto con tutti per far nascere il primo governo della Terza Repubblica, la Repubblica dei cittadini. Questa occasione non puo’ essere persa”.

Ma dal Partito democratico, che domani riunira’ la prima direzione dopo le dimissioni di Matteo Renzi per tracciare anche la linea da tenere al Quirinale in occasione delle consultazioni, la risposta e’ negativa. Il presidente del partito, Matteo Orfini, ospite di Lucia Annunziata ribadisce che il Pd stara’ all’opposizione perche’ ha perso le elezioni e che la Lega e il Movimento possono governare insieme perche’ “hanno profili sovrapponibili”. Chi tenta di “obbligare il Pd a fare una scelta contronatura”, aggiunge, sta attuando “una sorta di stalking”. Se il partito dovesse decidere diversamente, “sarebbe la fine del Pd”, afferma ancora Orfini secondo cui Lega e M5s potranno iniziare a costruire le basi per la formazione del loro governo gia’ dai prossimi giorni durante la discussione per la presidenza della Camera e del Senato, considerato, spiega, che “non mi sembra ci siano le condizioni per cui la presidenza di una delle Camere vada al Pd”.

Sul tema della presidenza dei due rami del Parlamento interviene anche Matteo Salvini. Spettano, dice, a chi ha vinto le elezioni. “Sarebbe una follia fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa. Ci sono due forze politiche che hanno vinto, non penso che sia tanto difficile intuire con chi si ragiona”, afferma parlando alla scuola di formazione politica del partito. Per la costruzione di una maggioranza il leader della Lega guarda prima di tutto agli alleati di centrodestra ma anche a chi “mette prima della maglietta della politica l’interesse del Paese”. No, ribadisce, “ai pateracchi e ai minestroni”, ma il programma – ricorda – e’ a disposizione di tutto il Parlamento. “Io”, scandisce, “sono a disposizione” ma “non sto smaniando per diventare premier. Lo prendo come un servizio”.