Olimpiadi Milano-Cortina, forze Ice in Italia. Gabrielli: "Non si resta insensibili a quelle scene. Gli agenti non faranno gli sceriffi" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:34

Olimpiadi Milano-Cortina, forze Ice in Italia. Gabrielli: "Non si resta insensibili a quelle scene. Gli agenti non faranno gli sceriffi"

Franco Gabrielli, prefetto ed ex capo della polizia e dell'Aisi: "Inaccettabile la politica che li legittima. In Italia staranno alle nostre regole"

di Salvatore Isola

Gabrielli: "Richiamo tutti al principio di realtà, esistono delle regole consolidate. È il Paese ospitante che decide le regole, il Paese ospitato che decide il suo personale"

"Richiamo tutti al principio di realtà. Esistono delle regole consolidate. È il Paese ospitante che decide le regole, il Paese ospitato che decide il suo personale". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, Franco Gabrielli, prefetto ed ex capo della polizia e dell'Aisi. "Anche noi - aggiunge - scortiamo all'estero le delegazioni olimpiche o le personalità politiche. E non esiste che un Paese ci dica: ci stanno più simpatici i carabinieri della polizia, oppure preferisco che vengano i vigili urbani piuttosto che la Guardia di Finanza. Poi, certo, mi rendo conto che il clamore suscitato dalle azioni dell'Ice, cui è complicato rimanere insensibili, spinga chi ha ruoli politici ad esprimere contrari avvisi anche con toni perentori".

"Sento da molti - prosegue Gabrielli - che si tratterebbe di una milizia privata… Intanto vorrei ricordare che è una struttura federale, che esiste ormai dal 2002, e che nasce sotto l'esigenza dell'antiterrorismo. Altro poi è l'utilizzo che se ne fa. Vorrei dire, quasi provocatoriamente, che in questo tipo di vicende, anche quelle statunitensi, il tema non è la struttura di polizia, ma l'uso che se ne fa. Dal mio punto di vista di sincero democratico, trovo molto più inaccettabile la legittimazione politica. Penso alle dichiarazioni di quasi impunità che provengono dai massimi livelli di quel Paese, dal vicepresidente allo stesso presidente… Magari, più che preoccuparci di qualche operatore dell'Ice che arriverà in Italia, forse dovremmo preoccuparci di chi legittima quei comportamenti".

In concreto che cosa possono fare questi agenti armati di un Paese straniero? "Nel caso delle personalità politiche - afferma ancora -, vengono per fare la close protection, ovvero la scorta più stretta. Ma le regole di ingaggio sono precise e sono decise da noi". Quali sono le regole d'ingaggio, in sintesi? "Alla scorta della personalità - aggiunge Gabrielli - è concesso il perimetro più stretto, a noi tutto il resto. Gli si permette l'arma, ma da usare solo come estrema misura per proteggere la personalità".