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Olio: diffida per Bertolli e Carapelli dalla FDA USA

Colpiti solo gli italiani mentre gli spagnoli…

Nuovi guai per le grandi aziende dell’olio italiane. Dopo il ritiro spontaneo da parte della Multinazionale Deoleo (che importa Bertolli e Carapelli negli Stati uniti) di alcune partite di prodotto irrancidito sugli scaffali dei supermercati a stelle e strisce, arriva un nuovo stop.

Uno stop però che si riferisce ad olii di produzione spagnola, anche se comemrcializzati dalle aziende italiane.

Per quale motivo allora non vengono fermati anche i produttori spagnoli?

Offensiva commerciale ?

La Fda americana, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha lanciato un’allerta su alcuni lotti di olio extra vergine spagnolo, a marchio Carapelli e Bertolli, venduti sempre dalla Deoleo Usa.

Gli oli erano venduti in Massachusetts, Ohio, Wisconsin, Indiana, Mississippi, Arkansas, Oklahoma, Missouri, Arizona, Alabama, New Mexico, Texas, Florida, Iowa, Maine, Illinois, Virginia, New York, Pennsylvania, e Georgia.

Negli oli incriminati, lotti 5251R, 5351R e 5551R, su cui pende un richiamo obbligatorio, sono state trovate tracce di trifloxystrobina e tebuconazolo.

Si tratta di principi attivi fungicidi sistemici, largamente utilizzati proprio dall’olivicoltura iberica in particolare contro l’occhio di pavone, la cui presenza non è però ammessa nell’olio venduto negli Usa.

Come già accaduto per il clorpirifos, anche trifloxystrobina e tebuconazolo, sono ammessi per alcune colture agrarie statunitensi ma non per l’olivo, da cui la necessità, per l’extra vergine venduto negli Usa, dell’assenza di tracce di queste molecole nell’olio.

Infatti negli Stati Uniti non vi è alcuna tolleranza per queste sostanze chimiche in olio d’oliva.